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storie horror vere

AMITYVILLE – SCOPRIAMO COSA È SUCCESSO VERAMENTE

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La notte del 14 novembre 1974, nella piccola cittadina statunitense di Amityville, il 23enne Ronald DeFeo Jr. massacrò con un fucile tutti i membri della sua famiglia: madre, padre, due sorelle e due fratelli.
L’atto venne consumato all’interno della possente villa della famiglia dove, le investigazioni della polizia, portarono a conclusioni raccapriccianti: pare che Ronald avesse narcotizzato i suoi familiari per poi ucciderli durante la notte. Ogni vittima fu ritrovata a faccia in giù sul proprio letto con le braccia incrociate e con la schiena ferita, ad eccezione della madre, che venne colpita alla testa.

De Feo spiegò agli inquirenti che, a spingerlo ad uccidere la sua amata famiglia, sono state delle voci demoniache che risuonavano ed echeggiavano nella sua mente.
Gli studi psichiatrici ai quali Ronald venne sottoposto lo valutarono in grado di intendere e di volere e, dunque, venne processato normalmente per poi essere infine condannato a 150 anni di carcere.

Dopo i DeFeo, ad abitare nella casa furono i Lutz. Questa famiglia fu presto testimone di fenomeni inspiegabili che avvenivano all’interno dell’abitazione: erano frequenti gli odori sgradevoli di origine sconosciuta, gli strani rumori e delle macchie che comparivano e scomparivano misteriosamente sulle pareti.
Inoltre, George, il padre di famiglia, iniziò a manifestare sintomi molto strani. L’uomo cominciò presto a passare ore davanti al camino a causa di una costante sensazione di gelo iniziando, al tempo stesso, a non prendersi più cura del suo aspetto fisico. Questo particolare lo farà assomigliare in modo incredibile a Ronald De Feo.

Nel frattempo, la sua figlia più piccola, Missy, affermava che nella casa abitava una bambina di nome Jody, con la quale giocava di frequente.
Pian piano la famiglia si avvicinava all’orlo della follia: Katy, la moglie di George, iniziò ad avere visioni degli omicidi avvenuti mentre, suo marito, cominciò a svegliarsi ogni notte alle 3 e 15, ovvero l’orario in cui erano stati commessi i crimini.

Tutti questi particolari, sommati al crescente di attività paranormale, portarono i Lutz ad abbandonare la casa dopo appena 28 giorni.
La stampa si interessò presto alla storia e cercò in tutti i modi di demolire le testimonianze dei Lutz. Nel frattempo anche molti curiosi ed investigatori del paranormale (tra cui anche i Warren) visitarono la casa.

Tra le tante fotografie scattate al suo interno nel tentativo di catturare in modo istantaneo una qualche presenza ultraterrena, ce n’è una che fa gelare il sangue…

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