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Chiara Consorti

Solare e testarda 25enne marchigiana. Makeup artist di professione, fotografa per passione. Amante dell'horror in ogni sua sfaccettatura, divoratrice di serie tv e innamorata dell'autunno.

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Jigsaw non ha ancora finito il suo gioco perverso

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Saw – L’enigmista è stata da subito una vera rivelazione dell’horror in ambito cinematografico. Con un budget davvero ridotto, James Wan e Leigh Whannell nel 2004 hanno dato vita a questo capolavoro, e il resto è storia! The Philosophy of Jigsaw, ottavo capitolo della saga, ci ha fatti entrare nella mente perversa di John Kramer per capire l’oscura e metodica filosofia del suo “gioco”: ma lo spietato assassino non ha ancora finito di giocare!

 

 

Dato il successo dell’intero franchise e in particolare dell’ultimo film, la Twisted Pictures sta pianificando un nono capitolo! Per il momento, tuttavia, sono solo voci di corridoio, niente di ufficialmente confermato. Quello che sappiamo per certo è che i registi Michael e Peter Spierig non torneranno ai loro ruoli.

 

Non abbiamo idea di cosa potrebbe portarci un nono film, dal momento che con l’ottavo la storia avrebbe dovuto vedere definitivamente la parola fine. Aspettiamo con ansia di saperne di più!

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Inquietanti presenze nella masseria di Helen Mirren?

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Capita molto spesso, purtroppo, che alcuni attori di film horror rimangano in qualche modo segnati dalle esperienze vissute sul set. Si tratta solo di finzione, certo, ma se sono suggestionabili gli spettatori figuriamoci quanto possano esserlo le persone che interpretano quelle determinate scene, entrando forse troppo nella parte.

 

Helen Mirren, protagonista del film “La vedova Winchester”, ha acquistato la magnifica masseria Matine di Tiggiano, in Puglia, per trascorrere serenamente i periodi in cui non è impegnata in nessun set. La pace regna sovrana in questo posto magico circondato da vasti terreni, campi da ripulire ed edifici da ristrutturare.

 

 

 

Una calma apparante, a quanto pare. Una fonte vicina all’attrice avrebbe dichiarato che la Mirren è fuggita improvvisamente in preda al terrore dalla sua amata fattoria, dopo aver assistito a strani fenomeni paranormali: rumori sospetti, oggetti che si spostano da soli ed improvvisi black-out. Ma è davvero andata così?

 

L’avvocato di Helen ha smentito tutto spiegando che si tratta di una notizia del tutto infondata che ha sorpreso negativamente la Mirren, riportano la dichiarazione fatta dall’attrice dopo essere venuta a conoscenza dell’accaduto: “Ho trascorso gran parte dell’estate nella masseria e me ne sono andata poco dopo Natale per impegni di lavoro. La masseria è un posto calmo e bello. Amo rimanerci. La comunità di Triggiano è stata molto accogliente e trascorrerò ancora molti anni in quel posto quando non sarò impegnata altrove per motivi di lavoro”.

 

Ora, a chi credere? È davvero una bufala o un tentativo di nascondere oscuri segreti che aleggiano nella masseria?

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IT – Annunciata la data di uscita in Home Video

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La pellicola di IT è stata sicuramente tra le più chiacchierate di questo passato 2017. Prima che debuttasse nelle sale americane e successivamente in quelle italiane, abbiamo visto un’infinità di pubblicità, poster, trailer…insomma, di tutto e di più al riguardo. Tutto questo scalpore ha portato il pubblico globale ad avere aspettative altissime per questo film, che purtroppo però, per molti, non sono state soddisfatte appieno.

 

 

Per le persone che invece hanno adorato questo moderno remake del celebre capolavoro degli anni ’90, ecco che arriva una bellissima notizia: dal 14 febbraio IT sarà finalmente distribuito in DVD e Blu-ray. Il pagliaccio più inquietante del cinema entrerà nelle nostre case mostrandoci ben 11 scene inedite tagliate dalla pellicola ufficiale ed altri contenuti speciali:

 

Come Bill Skarsgård si è preparato ad interpretare il Clown ballerino;

Conosceremo da vicino i giovani attori del Club dei Perdenti durante le riprese del film;

Ascolteremo Stephen King rivelare le radici del suo bestseller e come ha dato vita al suo Pennywise.

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MOM AND DAD – TRAILER, TRAMA E POSTER DEL NUOVO FILM CON NICOLAS CAGE

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Il 19 gennaio 2018 arriverà nelle sale americane il nuovo film “Mom and Dad”: in un mix di horror e humor vedremo protagonisti di questa storia il grandissimo Nicholas Cage (Season of the Witch, Wicker Man, Ghost Rider) e Selma Blair (Hellboy, The Fog). Speriamo di non dover aspettare molto per vederlo anche in Italia!

 

 

I due interpreteranno i genitori di una ragazzina e di un bambino che dovranno fare di tutto per sopravvivere a 24 selvagge ore, durante le quali tutti i genitori saranno posseduti da improvvisi attacchi isterici, da origini sconosciute, che li porterà ad assumere comportamenti molto violenti sui propri figli.

 

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THE MIDNIGHT MAN – IL TRAILER DEL NUOVO INQUIETANTE FILM CON ROBERT ENGLUND

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“Rovistando nella soffitta della nonna, Alex trova le istruzioni per un misterioso gioco che, se eseguito correttamente, risveglierà “l’uomo di mezzanotte”: un essere malvagio che trasforma i peggiori incubi in realtà. Alex e i suoi amici inizieranno a giocare.”

 

Una trama a dir poco inquietante quella di “The Midnight Man” che arriverà nei cinema italiani l’11 gennaio 2018. Tra i protagonisti di questa nuova ed angosciante storia troviamo i bravissimi Robert Englund e Lin Shaye, volti già molto noti agli amanti dell’horror.

 

 

Il regista Travis Zariwny ha pensato bene di utilizzare “un gioco” come fulcro centrale del film, dal momento che al giorno d’oggi vanno molto in voga pellicole su questo genere, come ad esempio Ouija oppure frasi pronunciate di fronte a uno specchio o anche bambini che canticchiano filastrocche macabre: fanno sempre il loro angosciante effetto davanti al pubblico.

 

 

THE MIDNIGHT MAN (2018) – TRAILER ITALIANO

Nuovo film con Robert Englund (Freddy Krueger) e Lin Shaye (Insidious).Guardate ora il trailer ufficiale di The Midnight Man, dall'11 Gennaio al cinema.

Pubblicato da La mia vita è un Horror su Giovedì 7 dicembre 2017

 

Ora non ci resta che attendere con ansia l’11 gennaio 2018 per posare gli occhi su questo gioiellino horror!

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IL MISTERO DELLA TESTA TROVATA SOTTO UN ALBERO

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Era il 27 gennaio 1993. In una normalissima giornata spensierata, un gruppo di ragazzini stava trascorrendo del tempo in un parco pubblico in Illinois: nessuno di loro si sarebbe mai aspettato che una semplice passeggiata nel verde si sarebbe trasformata in un inquietante mistero senza fine.

 

I ragazzini, ai piedi di un albero, scorsero quella che sembrava una testa umana. Si avvicinarono e confermarono il macabro sospetto. Chiamarono immediatamente la polizia che eseguì i dovuti rilievi: venne appurato che si trattava effettivamente di una testa umana staccata in un colpo secco. Le ricerche del resto del corpo durarono per giorni, ma non fu mai trovato nulla.

 

 

Vennero eseguite innumerevoli analisi, anche al computer, su quel capo mozzato e si scoprì che si trattava di una donna sulla cinquantina, con i capelli castani e con una malformazione alla colonna vertebrale.

 

La polizia e tutti i giornali divulgarono le foto della testa ormai in fase di decomposizione e le informazioni scaturite dalle analisi fatte, con la speranza che qualcuno potesse per assurdo riconoscere quel volto tumefatto e di dare finalmente un nome e una storia a quella donna. Ma, con il passare del tempo, nessuno denunciò sparizioni inerenti al soggetto in questione.

 

Vennero fatte innumerevoli ipotesi sul giallo della testa decapitata. Che si trattasse di omicidio non c’era ombra di dubbio, ma chi era stato? E perché? Sono domande a cui purtroppo non si ha ancora una risposta. Il mistero rimane tutt’oggi irrisolto.

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RINA FORT – LA DONNA CHE MASSACRO’ LA FAMIGLIA DEL SUO AMANTE

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Una normalissima cena in famiglia, una madre siede a tavola con i tre figli cercando di scaldarsi dal freddo dell’inverno che sta per arrivare: cosa potrebbe mai succedere di terribile? Probabilmente niente, a meno che non ci sia in agguato una donna piena di rabbia e di gelosia.

 

Caterina, detta Rina, Fort non aveva avuto una vita serena: il padre morto all’improvviso durante un’escursione in montagna, il fidanzato deceduto a causa della tubercolosi proprio poco prima del matrimonio, scoprì inoltre di essere sterile e, come se non bastasse, il giorno che sposò Giuseppe Benedet scoprì che il novello sposo aveva problemi psichici e venne in seguito ricoverato in manicomio. Tutte queste tragedie portarono Rina ad avere una sanità mentale compromessa e alla decisione di trasferirsi a Milano per ricominciare una nuova vita.

 

 

Qui nel 1945 Rina conobbe Giuseppe Ricciardi, un uomo siciliano, sposato, che aveva lasciato la sua famiglia al sud per cercare un po’ di fortuna nel lavoro al nord. Rina venne assunta come commessa presso il negozio di stoffe di Giuseppe e non passò molto tempo prima che nascesse del tenero tra i due. Iniziò così una vera e propria relazione seria, tanto che si presentavano agli occhi degli altri come marito e moglie.

 

La doppia vita di Giuseppe scorreva senza problemi, fino a quando arrivarono delle voci alla moglie Franca che senza battere ciglio partì per Milano con i suoi tre figli, decisa a riprendersi il marito. Di lì a poco Rina venne licenziata e la relazione clandestina finì. Rina però la prese tutt’altro che bene…voleva vendetta e riuscì ad ottenerla.

 

 

Nel 1946, alle otto di sera, durante una spensierata cena di una normale domenica Rina bussò alla porta di Franca con un ferro in mano: fu l’ultima cosa che Franca vide nella sua vita. Il giorno dopo si scoprì il massacro: i corpi di Franca, dei due figli di 9 e 5 anni e del più piccolo di 10 mesi vennero ritrovati in una pozza di sangue. Rina li aveva presi a sprangate fino ad ucciderli.

 

Quando gli agenti arrivarono sulla scena del crimine si pensò inizialmente ad una rapina finita male, ma un bicchiere con una macchia di rossetto rosso spinse il commissario Nardone a dirigersi verso una direzione diversa. Una settimana dopo il crimine, Rina Fort venne indagata per omicidio. Era così chiaro il movente passionale di quella strage che la polizia non ebbe bisogno di andare oltre. Fu infine la stessa Rina a confessare il massacro.

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IL MISTERO DELLA DONNA TROVATA MORTA DOPO 3 ANNI DAVANTI AL TELEVISORE ACCESO

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Joyce Carol Vincent è nata a Hammersmith il 19 ottobre 1965 da genitori immigrati a Londra. Sua madre morì quando Joyce aveva solo undici anni e dalla perdita della mamma in poi la ragazza venne cresciuta dalle quattro sorelle maggiori, dal momento che con il padre non aveva un buon rapporto.

 

Nel 2001 Joyce passò un po’ di tempo in un rifugio per vittime di abusi domestici a Haringey e lavorò come donna delle pulizie in un hotel. Durante questo periodo tagliò improvvisamente i ponti con la sua famiglia. Si vociferava che Joyce si fosse allontanata dalla sua famiglia a causa della vergogna per aver subito violenze domestiche e che non voleva essere trovata dal molestatore. Nel 2003 Joyce si trasferì a in un appartamento di proprietà del Metropolitan Housing Trust che veniva affittato proprio a vittime di abusi. Nel novembre dello stesso anno si sentì male vomitando sangue: fu subito ricoverata per due giorni a causa di un’ulcera peptica.

 

Joyce morì per cause ancora sconosciute intorno al dicembre 2003: le ipotesi della causa della morte caddero prima sull’ulcera poi su un attacco di asma, malattia di cui soffriva la donna. I suoi resti sono stati descritti come “per lo più scheletrici” secondo il patologo: era sul divano, accanto a una borsa della spesa, circondata da regali di Natale che aveva incartato ma mai consegnato.

 

 

I vicini, non vedendola più nei paraggi, credevano che l’appartamento fosse stato occupato da qualcun altro e l’odore del tessuto corporeo decomposto fu attribuito ai cassonetti della spazzatura. Ma è possibile che nessuno l’abbia mai cercata?

 

Dopo 3 anni e 2.400 sterline di affitto non pagate, gli ufficiali giudiziari decisero di presentarsi nella proprietà per darle lo sfratto. Ciò che scoprirono buttando giù la porta fu agghiacciante: il 25 gennaio 2006 venne scoperto cadavere di Joyce davanti alla televisione ancora accesa, costantemente accesa per 3 anni!

 

 

 

I resti di Joyce erano troppo decomposti per condurre un’autopsia completa e doveva essere identificata dai registri dentistici. La polizia ha dichiarato la morte per cause naturali in quanto non c’erano prove che suggerissero altro, non c’era alcun segno di effrazione. Al momento della sua morte aveva un ragazzo, ma la polizia non riuscì a rintracciarlo. Le sue sorelle, al momento del distacco dalla famiglia, avevano assunto un detective privato per cercarla ma ogni tentativo fu ovviamente vano.

 

Cos’è realmente successo a questa bellissima ragazza? Sapeva di soffrire di asma quindi se le fosse davvero venuto un attacco avrebbe avuto subito qualcosa a portata di mano per riuscire a respirare di nuovo. E per quanto riguarda l’ulcera, aveva avuto un altro copioso conato di vomito? Ma non c’era sangue secco intorno a lei. Era amata dalla sua famiglia, dai suoi amici, dai suoi colleghi…Possibile che in quei 3 anni di buio nessuno abbia mai bussato alla sua porta? La sua morte rimane uno dei misteri più criptici di sempre.

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L’INFESTAZIONE DI CASA SMURL – ED E LORRAINE WARREN

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Jack e Janet Smurl di West Pittston, Pennsylvania, affermano che un demone avrebbe abitato la loro dimora tra il 1974 e 1989. Nel 1972 l’uragano Agnese colpì gran parte della Pennsylvania nord-orientale. La famiglia Smurl si ritrovò così costretta a lasciare la loro abitazione di Wilkes-Barre. Nel 1973 i genitori di Jack, John e Mary Smurl, acquistarono una casa in West Pittston per 18.000 dollari. La dimora era bifamigliare e per questo John e Mary Smurl vivevano nell’appartamento di destra mentre Jack, Janet e le loro due primogenite, Down e Heather, in quello di sinistra. Gli Smurl rimisero in sesto la casa fatiscente e per i primi 18 mesi la loro vita trascorse piacevole nella nuova abitazione. Ma ben presto alcuni fenomeni sconosciuti iniziarono a turbare la loro vita.

 

Nel gennaio del 1974 una strana macchia comparve sulla moquette, il televisore esplose, dai tubi iniziò a fuoriuscire acqua e sul lavandino, sulla vasca e sul parquet furono rinvenuti profondi graffi. Nel 1975, la figlia maggiore, Down, vide ripetutamente della “gente” vicino alla sua camera da letto.

 

Entro il 1977, gli Smurl si resero conto che la loro casa era infestata: lo sciacquone del water si tirava da solo, si sentivano continuamente passi sulle scale, i cassetti si aprivano e si chiudevano, la radio suonava anche se spenta e con la spina staccata e le sedie scricchiolavano e oscillavano come se qualcuno vi fosse seduto. Con il passare del tempo, la famiglia Smurl cominciò a sentire un orrendo odore di acido per tutta la casa. A volte Jack avvertì la presenza di una mano invisibile che lo accarezzava. Di lì a poco nacquero le gemelle Shannon e Carin.

 

 

Nel 1985 la situazione precipitò dando inizio ad esperienze definite dalla famiglia a dire poco spaventose: la temperatura in casa era sempre bassissima, una volta John e Mary sentirono delle voci oscene provenire dall’appartamento di Jack e Janet nonostante essi non fossero in casa, nel mese di febbraio mentre Janet si trovava nello scantinato sentì qualcuno chiamarla per nome nonostante non vi fosse nessuno in casa. Sempre nel febbraio 1985, mentre si trovava in cucina, a Janet apparve un’ombra umana che attraversò la cucina e scomparve nel muro che dava nell’appartamento dei genitori di Jack comparendo così a Mary dal lato opposto della casa.

 

Da quel momento, l’attività spiritica aumentò sia di frequenza che di intensità: il ventilatore cadde dal soffitto addosso a Shannon e per poco non la uccise; Jack e Janet iniziarono a levitare; una notte Janet venne spinta fuori dal letto senza che Jack potesse fare nulla perché paralizzato a letto; sulle pareti furono rinvenuti graffi terribili; una notte Shannon venne spinta fuori dal letto e fatta cadere giù per le scale. Neppure i vicini sono stati risparmiati; molti di loro hanno sentito le grida ed i rumori strani che provenivano dalla casa anche quando gli Smurl erano assenti.

 

Nel mese di gennaio del 1986, Janet sentì parlare di Ed e Lorraine Warren, ricercatori e demonologi di Monroe, Connecticut, e decise di contattarli. I Warren arrivarono accompagnati da Rosemary Frueh, un’infermiera con poteri psichici. Dopo mesi di indagini ai coniugi Warren fu chiaro che la casa fosse infestata da un demone.

 

 

I Warren tentarono di scacciare le oscure presenze dalla casa usando preghiere ed acqua santa e sembrarono avercela fatta. Poco tempo dopo Jack venne violentato da un demone sotto le sembianze di una donna anziana con un corpo giovane dalla pelle scagliosa. Anche Janet venne violentata sessualmente. Gli Smurl chiesero allora aiuto alla diocesi cattolica di Scranton, senza però ottenere da essa alcun aiuto concreto. I Warren intervennero presentando agli Smurl Padre Robert McKenna, un prete tradizionalista che aveva rifiutato di attenersi ai cambiamenti della chiesa emanati dal Concilio Vaticano Secondo e che aveva fatto più di 50 esorcismi per i Warren. L’esorcismo compiuto dal prete non risultò però efficace, e lo stesso esito lo ebbe un secondo esorcismo compiuto tempo dopo.

 

Secondo quanto riferito dalla famiglia, il demone li avrebbe persino accompagnati nei viaggi di campeggio al fiume Poconos e infastidito Jack sul lavoro. Dopo i ripetuti rifiuti dalla chiesa di aiutarli, gli Smurl si fecero intervistare da Richard Bey in una trasmissione locale per chiedere aiuto. Di lì a breve, sempre a detta degli Smurl, Jack avrebbe visto per casa una creatura enorme assomigliante ad un maiale e Janet sarebbe stata nuovamente aggredita dal demone.

 

Nell’agosto 1986, gli Smurl rilasciarono un’intervista ad un giornale. Quasi immediatamente, la loro casa si trasformò in un’attrazione turistica per la stampa pressante, per i curiosi e gli scettici. Secondo alcuni, compresi alcuni vicini di casa, gli Smurl avevano inventato tutta la storia nella speranza di guadagnarci qualcosa. La medium Mary Alice Rinkman esaminò la casa e confermò le tesi dei Warren circa l’infestazione da parte di quattro spiriti.

 

 

Identificò uno come una donna anziana di nome Abigail ed un altro come un uomo di colore di nome Patrick che aveva assassinato sua moglie ed il suo amante e a causa di ciò fu impiccato dalla folla inferocita. A suo dire non poté però identificare il terzo ma riuscì a capire che il quarto era un potente demone. Sempre nel 1986, un prete della locale diocesi trascorse due notti nella casa degli Smurl e affermò che non era successo nulla di inusuale durante la sua presenza nella dimora.

 

Padre McKenna, anche a causa della pressante richiesta della stampa, compì un terzo esorcismo nella casa e questa volta il rituale sembrò funzionare, dal momento che non vi furono più disturbi per quasi tre mesi. Poco dopo il Natale del 1986 Jack vide nuovamente la forma nera, i colpi ripetuti ripresero ad essere uditi ed ebbero luogo nuove aggressioni ai membri della famiglia. Stanchi e privati ormai di ogni speranza, nel 1987, gli Smurl si trasferirono a Wilkes-Barre.

 

Dopo la partenza della famiglia Smurl, nel 1988, Debra Owens si trasferì nella loro ex casa. In seguito disse ai reporter di non aver mai incontrato nulla di paranormale mentre viveva in quella casa. Sempre nel 1988 la chiesa compì un quarto esorcismo, il quale finalmente sembrò dare pace alla famiglia Smurl.

 

La loro storia è stata riportata nel 1986 nel libro “The Haunted”, dal quale nel 1991 è stato tratto il film “La casa delle anime perdute“. Il terzo capitolo della saga di “The Conjuring“, in uscita nel 2017, sarà ispirato proprio a questo caso.

TeresaFidalgo
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IL FANTASMA DEL SOTTOPASSAGGIO

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Era una notte piovosa del 1923. Una ragazza di nome Lydia e il suo ragazzo stavano tornando a casa a High Point, dopo aver partecipato ad una festa. I due ragazzi si trovavano nel sottopasso della Highway 70, quando la loro auto si scontrò con un’altra vettura che veniva dal senso opposto.

 

Lydia, quella notte indossava un abito da sera bianco. La ragazza, a causa del forte impatto, morì sul colpo. Da quella notte molte persone affermano di aver visto, in quel sottopassaggio, un’autostoppista donna che indossa un abito da sera bianco.

 

Uno degli avvistamenti più incredibili, fu quello che vide come protagonista l’automobilista Burke Hardison.
Una notte mentre guidava, arrivato in corrispondenza del sottopassaggio, vide una donna con un bellissimo abito da sera bianco che chiedeva aiuto, Hardison si fermò subito e la fece salire sull’auto.

 

 

La donna sembrava molto agitata, gli disse che doveva tornare in fretta a casa a High Point, dal momento che sua madre doveva essere molto preoccupata per la sua assenza. Burke si fece dare l’indirizzo, ma quando arrivarono di fronte la casa indicata dalla donna, sul sedile passeggero non c’era più nessuno.

 

Tuttavia, Hardison pensò di bussare ugualmente alla porta. Uscì una donna molto anziana, che dopo aver ascoltato la storia dell’uomo gli disse che sua figlia, Lydia, era morta in un incidente stradale nel sottopassaggio dove lui l’aveva vista. L’anziana, spiegò a Hardison, che prima di lui altre persone avevano bussato alla sua porta, raccontando la stessa storia.

 

Sembrerebbe una leggenda metropolitana, ma i ricercatori hanno scoperto un certificato di morte di una ragazza di 19 anni di High Point di nome Lydia, morta in un incidente stradale il 31 dicembre 1923.

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LE PRIME FOTO DEL PREQUEL DI AMITYVILLE HORROR

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Vi avevamo già accennato dell’uscita di “The Amityville Murders: A Haunting on Long Island”, ma rinfreschiamoci la memoria: Il film ci porterà nella notte del 13 novembre del 1974, quando Ronald DeFeo prese un potente fucile e uccise tutti i componenti della sua famiglia mentre dormivano. Durante il processo, DeFeo sostenne che delle “voci” che sentiva in casa lo hanno spinto a compiere il massacro. Tredici mesi dopo la famiglia Lutz acquistò la casa ma resistette soltanto 28 giorni prima di fuggire in preda al terrore. I Lutz sono riusciti a scappare da quell’inferno, ma i DeFeo non sono stati così fortunati…

 

Le riprese del prequel sono iniziate a settembre e non sono ancora uscite possibili date di debutto sui nostri schermi, speriamo non si faccia attendere troppo! Nell’attesa, godetevi in anteprima esclusiva le prime immagini dal set:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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IT: I PRIMI DETTAGLI SUL SEQUEL IN ARRIVO NEL 2019

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Il remake di IT è stato il fenomeno indiscusso di quest’ultimo anno, il capolavoro di Stephen King era ed è sulla bocca di tutti. C’è chi l’ha apprezzato e chi invece sperava in qualcosa di più eclatante, data la tantissima pubblicità che lo ha preceduto. IT si è fatto attendere parecchio e le persone che lo hanno adorato dovranno, ahimè, aspettare ancora un po’ per vedere la seconda parte del film. Nel frattempo, siete curiosi di sapere qualche dettaglio in anteprima?

 

 

Il sequel sarà ambientato ai giorni nostri, in cui vedremo il club dei Perdenti in un salto temporale di 27 anni, pronti a mantenere la promessa fatta dopo lo scontro col terrificante Pennywise. Tutti i membri del gruppo si sono trasferiti altrove dopo le terrificanti vicende vissute con il clown, tranne Mike, l’unico rimasto a Derry, per assicurarsi che la scia di sangue non prosegua.

 

 

Il regista Andy Muschietti ci parla del personaggio in questione:La mia idea di Mike nel secondo film è molto più oscura rispetto al libro. Voglio che sia sempre lui a riunire il gruppo, a riportarli a Derry. Ma la sua permanenza in quel luogo l’ha segnato. È diventato un drogato. Un bibliotecario drogato. Quando il secondo film inizia, lui è un relitto. […] Non conoscerà solo tutta la storia di Derry e di Pennywise. Cercherà di trovare un modo per sconfiggerlo e per farlo dovrà alterare la sua mente usando delle droghe. […] È una cosa che si ricollega al romanzo e al rituale del fumo che fanno i ragazzini per scoprire le origini di IT [una parte non presa in considerazione nel film NdR]. Ma in questo caso sarà solo Mike, che dopo 30 anni di ricerche ha trovato la soluzione al Rituale di Chüd.”

 

La storia, tuttavia, non si focalizzerà solo sui Perdenti adulti, bensì ci saranno scene in cui verranno alternati passato a presente. Scopriremo così altre cose sul loro passato che non ci sono state mostrate nel primo film.

 

Per quanto riguarda il cast, non è stato ancora confermato alcun nome, tranne forse quello di Jessica Chastain: molto probabilmente sarà lei ad interpretare Beverly Marsh da adulta.

 

 

Il sequel di IT sbarcherà nei cinema americani il 6 settembre 2019. Speriamo non si faccia attendere troppo in Italia.

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