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Dar’ja Nikolaevna Saltykova

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storie vere,

Dar’ja Nikolaevna Saltykova – La terribile serial killer

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Oggi ci spostiamo in Russia in cerca di una delle più spietate serial killer donna.
Correva l’anno 1730 quando venne alla luce Dar’ja Nikolaevna, chiamata anche l’Orchessa, appartenente all’importante e ricca famiglia dei Saltykov di Mosca.
Del tutto analfabeta (non sapeva firmare neppure i documenti ufficiali), nonostante la grande ignoranza, sin da giovane si fa subito apprezzare nei circoli aristocratici, dove conosce e sposa Gleb Alekseevich Saltykov, un capitano delle guardie del reggimento di cavalleria, dal quale avrà due figli maschi. La sua vita coniugale si conclude bruscamente a causa della morte del marito nel 1756, quando lei ha soltanto ventisei anni. Una ricca e giovane vedova.

Durante il periodo del matrimonio nessuno notò in lei segni di squilibrio o di violenza, anzi veniva riconosciuta da tutti come una donna pia che donava alle chiese e i monasteri ed impegnata ad aiutare i poveri.

Dopo la morte del marito Saltykova conobbe un uomo, Nikolay Tyutchev, e se ne innamorò. Solo più tardi scoprì che Nikolay intratteneva una seconda relazione con una ragazza più giovane e che i due si sposarono in segreto. Accecata dalla rabbia, Saltykova tentò di uccidere i due amanti che però riuscirono a fuggire e a salvarsi.

Da quel giorno il temperamento della Orchessa mutò radicalmente. Iniziò a scaricare la propria rabbia sui servi, spesso giovani ragazze; più erano giovani e più le odiava. Torturava fino alla morte bambine e giovani madri incinta, spezzava loro le ossa, le gettava fuori casa nude nel gelido inverno russo, versava loro acqua bollente e altre torture sanguinolente. Non era solita uccidere gli uomini, ma capitò di uccidere tre mariti delle ragazze.

Si pensa possa aver ucciso dalle 38 alle 139 ragazze.

Nell’estate del 1762 i servi Sakhvely e Ermolay, che avevano perso le mogli picchiate a morte da Saltykova, scrissero all’imperatrice Caterina II nella speranza che prendesse provvedimenti contra l’Orchessa. L’imperatrice ordinò che si facesse luce sulle possibili torture e omicidi avvenuti e emanò un fermo contro Saltykova. Venne arrestata nel 1762 e tenuta in custodia per 6 anni, mentre gli investigatori raccoglievano prove e testimonianze da parte dei servi. Pochi parlarono per timore che l’Orchessa potesse ucciderli una volta libera.

Alla fine Saltykova venne accusata ufficialmente dell’omicidio di 38 ragazze, sospettata di 139 morti, tra cui due bambine di 10 e 12 anni.

Nell’ottobre del 1768, poichè la pena di morte era stata abolita nel 1754 in Russia, Saltykova venne condannata all’ergastolo. Prima di essere trasferita a vita nel seminterrato di un convento però, venne incatenata per un’ora in mezzo alla Piazza Rossa di fronte alla folla con al collo un cartello con la scritta: “Questa donna ha torturato e ucciso”.

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