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Train to Busan

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Train To Busan + Seoul Station [Busanhaeng, 2016 + Seoul-yeok – South Korea, 2016]

Regia: Sang-ho Yeon – Cast: Gong Yoo, Kim Soo-an, Jeong Yu-mi, Ma Dong-seok, Kim Eui-sung, Choi Woo-shik, Ahn So-hee

Lingue principali: Italiano, Coreano – Audio Italiano: 5.1 DTS-HD Master Audio – Sottotitoli principali: Italiano – Rapporto schermo: 2.35:1 Anamorfico

Seok-wu è un manager finanziario separato dalla moglie: la piccola Su-an spesso si sente trascurata da lui e preferisce la compagnia della madre. Sul treno su cui viaggiano i due, per portare Su-an dalla madre che vive a Busan, sale una ragazza che riporta delle ferite strane sul corpo, simili al morso di un animale. Presto si trasformerà in zombi e sul treno per Busan si scatenerà l’inferno… 

Extra: Booklet + Un secondo disco con il Film: “Seoul Station”, l’anime prequel di “Train To Busan” (trama: Nella stazione di Seul, un anziano senzatetto si sente male. Quando un suo amico torna dalla farmacia con delle medicine, scopre con orrore che l’uomo è diventato uno zombi. Hye-sun, una ragazza che in passato lavorava come prostituta, ora vive con il fidanzato Ki-woong, un nullafacente che le chiede di fare la escort poiché non riescono a pagare l’affitto. Dopo un acceso litigio, i due si separano e vengono coinvolti nel caos scoppiato nella stazione di Seul. Hye-sun si rifugia con pochi superstiti in una stazione di polizia, dove finiscono intrappolati all’interno di una cella) + Making Of + Trailer

I 5 film horror più spaventosi
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I 5 migliori e più spaventosi horror di sempre

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Benvenuti, oggi vedremo le pellicole horror più spaventose di sempre. Ricordatevi di essere soli, concentrarvi sulla pellicola con le luci spente e totalmente al buio guardatevi uno o più film di questa lista.

1# La casa dei mille corpi

Il debutto di Rob Zombie nel mondo del cinema. La storia si svolge nel 1978 e narra le vicende di due studenti universitari con uno spirito avventuroso che viaggiano per gli Stati Uniti alla ricerca di informazioni sulla leggenda del dottor Satana. Da questo film è nato il personaggio di Capitan Spaulding, uno dei costumi più in voga ad Halloween negli ultimi anni.

2# La casa del diavolo

Il sequel del film di Rob Zombie: “La casa dei 1000 corpi”. Nella “Casa del diavolo” seguiamo ancora una avvolta le malefiche avventure della famiglia di satana la quale si troverà a catturare e a seviziare una famiglia, in giro solamente per puro divertimento.

3# Sinister

Questa pellicola racconta la storia dello scrittore Ellison Oswalt che scopre una scatola di vecchi nastri, all’ è mostrata la morte di decine di famiglie uccise nella casa a cui si è appena trasferito con la sua famiglia. Oswalt, che spesso si ispira a storie di orrore per i suoi romanzi, si rende conto che in questo caso dovrebbe indagare su chi c’è dietro gli omicidi per salvare la sua famiglia.

4# The devil’s candy

Una pellicola veramente inquietante che fa venire tanti brividi addosso. Un appassionato di musica impazzisce e guidato dal diavolo compie opere inimmaginabili. Una pellicola dai caratteri claustrofobici moderni, la quale con una pesante ambientazione rattrista lo spettatore e lo rende “vulnerabile” alla paura.

5# Autopsy

Tommy Tilden  è un esperto medico legale e gestisce con suo figlio Austin  un obitorio in Virginia. Un giorno lo sceriffo del posto arriva con un caso di emergenza, il cadavere di una donna sconosciuta ritrovato in un seminterrato a seguito di un pluriomicidio. Sembra un caso come tanti, ma nel corso dell’autopsia i due professionisti vengono man mano turbati da nuove, terrificanti scoperte. Il corpo della donna è perfettamente conservato all’esterno, ma all’interno è stato smembrato e rimangono segni di cicatrici e bruciature, come se fosse stata vittima di un orribile e misterioso rituale di tortura. Mentre padre e figlio cercano spiegazioni scientifiche plausibili a queste scoperte raccapriccianti, cose sempre più inspiegabili sembrano succedere nell’obitorio…

 

Pascal Laugier - Ghostland
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“Ghostland” – Il trailer del nuovo film di Pascal Laugier è terribile

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Il regista di “Martyrs” è tornato per più caos, questa volta nel film: “Ghostland” (Incidente in terra fantasma), aprendo a livello internazionale questo marzo. Lo scorso novembre, HS aveva condiviso un primo sguardo esclusivo alle immagini del nuovo film di Pascal Laugier con protagonisti Mylène Farmer, Crystal Reed e Anastasia Philipps.

“La storia segue una madre di due figli che eredita una casa da sua zia. La prima notte nella nuova casa, si trova di fronte a intrusi omicidi e lotte per le vite della figlia. Sedici anni dopo, quando le figlie si riuniscono a casa, e cioè quando le cose si fanno strane … “

La sceneggiatura mi è stata descritta come uscita da un romanzo di Stephen King, ed è estremamente oscura e spaventosa. Ecco un nuovo trailer che mostra ancora più caos inesorabile. Questo film sembra psicotico e violento …

Famiglia Norton
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Il caso nero della famiglia Norton

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Durante l’epoca Vittoriana, la famiglia Norton vantava non solo il pregio di essere una delle più facoltose di Londra, ma anche di essere in stretto contatto con la famiglia reale e di avere conoscenze molto influenti in politica e nella grande industria. Si occupava per lo più di portare avanti le varie industrie tessili in tutto il paese, arricchendosi a dismisura a scapito dei poveri operai che lavoravano giorno e notte per una paga quasi inesistente.

La famiglia Norton


Tutto andava per il meglio fino a quando un membro della famiglia si macchiò di un terribile crimine e di conseguenza infangò il nome della famiglia: era il 1886 quando nel piano interrato di un’industria tessile dei Norton venne ritrovato il corpo di un bambino di soli 9 anni, uno dei tanti bambini sfruttati come dipendenti della fabbrica. La famiglia tentò di arginare lo scandalo, ma i giornali dell’epoca incolparono il padrone, Roy W. Norton, dell’efferato omicidio. A sostegno dell’ipotesi c’erano le numerose testimonianze di contadini che lo avevano più volte visto in atteggiamenti equivoci con i loro figli e molti sospettavano addirittura che intrattenesse rapporti incestuosi con i bambini della sua stessa famiglia, per i quali non nascondeva un attaccamento morboso.


Quella fu solo la punta dell’iceberg perchè da lì in poi molti iniziarono ad interessarsi alle numerose bizzarrie della famiglia, che pian piano vennero a galla e furono rese pubbliche sui giornali.
La famiglia Norton aveva una predisposizione genetica a contrarre la malattia di Lyme, che al tempo, oltre ad essere ai più sconosciuta, era anche incurabile. La patologia comporta diversi stadi di sintomi; tra cui: eritemi, paralisi facciali, cambiamenti di umore, instabilità comportamentale e deformità varie.


Dal 1865 al 1896 ben 6 membri della famiglia si uccisero in circostanze misteriose e stravaganti.
La famiglia si chiuse in assoluto silenzio stampa, ma i molti curiosi si intrufolavano ovunque pur di immortalarli in situazioni compromettenti e di screditarli di fronti alla società. Il fatto che la malattia colpiva i membri della famiglia con stadi avanzati della stessa, non li aiutava di certo a rimanere nell’anonimato, dato che per proteggersi i membri erano costretti ad indossare delle maschere quasi tutto il giorno. Questo insinuò il sospetto nei giovani giornalisti del tempo che la famiglia facesse parte di una setta satanica e che in casa si predicasse chissà quale strano culto.


Forse da quella situazione nacquero le dicerie secondo cui alcuni agenti in borghese scoprirono alcuni membri della famiglia eseguire un rituale occulto in una delle loro residenze nella campagna londinese. Quando la notizia arrivò alle cronache di Londra la famiglia Norton venne fatta a pezzi dall’opinione pubblica che li accusò di essere dediti a satanismo e alla magia nera, e di essere responsabili delle inspiegabili morti dei loro dipendenti.
Da allora vennero soprannominati “la famiglia del Diavolo” e vennero completamente estromessi dalla vita di corte e aristocratica di tutta l’Inghilterra.

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La parte malata del cervello degli assassini

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E’ la teoria del neurologo Tedesco Gerhard Roth, il quale sostiene che tutti i criminali abbiano un’ombra scura nel lobo frontale che li porterebbe a commettere azioni violente.

“Quando sottoponiamo assassini, stupratori e ladri a una radiografia la zona cerebrale rivela quasi sempre gravi carenze nella parte frontale-inferiore”.

Ciò che vuole dimostrare è la famosa predisposizione genetica al crimine; trovare quell’area del cervello che dovrebbe regolare la compassione e la pena.

Un ragazzino, spiega il medico, che mostra un’area più scura nel lobo frontale, quasi certamente è un potenziale criminale, o un violento. Ciò non significa che lo diventerà per certo, ma se il soggetto dovesse trovarsi in un ambiente dove il furto, la violenza e l’omicidio sono all’ordine del giorno, allora sicuramente diventerà un criminale.

Spiega inoltre come, in futuro, intervenendo in quell’area del cervello chirurgicamente, si possa impedire al soggetto di manifestare la violenza:

“Vi sono stati casi di aumento dei comportamenti violenti a causa di un tumore in quell’area del cervello. Dopo l’operazione di rimozione del cancro i soggetti curati sono tornati a vivere nella più completa normalità”.

Pseudoscienza o il medico dimostrerà di avere ragione?

Lui è sicuro: “Quel buco nero è il luogo in cui si cova, nasce e si nasconde il male».

Neurologo Tedesco Gerhard Roth

Neurologo Tedesco Gerhard Roth

The Ninth Passenger
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“The Ninth Passenger” un nuovo horror Home Video

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Grindstone Entertainment ha acquisito i diritti nordamericani per il prossimo thriller The Ninth Passenger, che sta avendo il suo debutto sul mercato mondiale a Berlino.

Ninth Passenger segue un gruppo di studenti universitari in un viaggio di mezzanotte spontaneo a bordo di uno yacht di lusso. L’avventura diventa orribile quando si spostano su un’isola oscura e vengono cacciati uno ad uno da un misterioso passeggero.

Da Film Mode Entertainment, il film è diretto dal produttore esecutivo di It Follows Corey Large e vede protagonisti Jesse Metcalfe (Dallas, Desperate Housewives), Tom Maden (Scream), Alexia Fast (Manhattan), Timothy V. Murphy (The Lone Ranger), e Cinta Laura Kiehl (After the Dark). ‘

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Resta nella luce con “Those who remain”

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Quelli di voi che hanno apprezzato la sindrome del VR horror di Deep Space di Camel 101 saranno lieti di sapere che lo sviluppatore è tornato a farlo con Who Who Remain. Impostato per il rilascio entro la fine di quest’anno su PlayStation 4, Nintendo Switch, PC e Xbox One, il gioco ti mette nei panni di Edward Turner. Turner è un uomo travagliato, ma ora ha più problemi dopo essere arrivato nella piccola città americana di Dormont. Sembra che la città sia stata maledetta ed è avvolta nell’oscurità.  Creature oscure vagano nell’oscurità, uccidendo chiunque si ritrasferisce dalle aree che hanno luce.

Per coloro che hanno apprezzato Outlast 2 dello scorso anno, questo dovrebbe sicuramente interessarti.

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La vera Lorraine Warren compare nel film The Conjuring

Probabilmente uno dei film più apprezzati degli ultimi 10 anni, The Conjuring L’Evocazione è un film del 2013 diretto da James Wan. Si tratta di un horror soprannaturale basato sui fatti riportati dalla coppia di ricercatori del paranormale Ed e Lorraine Warren

Una famiglia del New England ha degli incontri ravvicinati con i terribili spiriti che infestano la loro casa colonica. Per liberarsi delle presenze maligne, la famiglia è costretta a chiedere l’aiuto degli investigatori Ed (Patrick Wilson) e Lorraine Warren (Vera Farmiga), esperti di fenomeni dell’occulto…

Una scena ci è rimasta nel cuore, quella in cui, come potete leggere dal titolo, la vera Lorraine Warren compare in una scena. La scena in questione, caso strano, illustra una conferenza tenuta dai due coniugi (Ed e Lorraine del film) sul paranormale. E la vera? La vera Lorraine è lì che ascolta…vedere per credere…

CHI SONO ED E LORRAINE WARREN?

Edward Warren Miney (Bridgeport, 7 settembre 1926 – Monroe, 23 agosto 2006) e Lorraine Rita Moran (Bridgeport, 31 gennaio 1927) sono due demonologi e ricercatori del paranormale statunitensi.

Insieme hanno fondato nel 1952 la New England Society for Psychic Research e un museo sull’occulto. Hanno scritto numerosi libri sul paranormale e indagato su molti casi legati a presunte manifestazioni sovrannaturali, tra i quali quello sulla casa infestata di Amityville e la bambola Annabelle.

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Nuove foto inedite dal set di IT (2017)

Lo abbiamo visto, lo abbiamo giudicato ed ora aspettiamo il secondo capitolo previsto per il 2019…

Nel frattempo, però, saltano fuori delle bellissime foto inedite del film tutte da guardare e riguardare…

Un breve ripassino per chi si fosse perso il film più atteso dello scorso anno…

Un film di Andy Muschietti con Bill Skarsgård, Owen Teague, Jaeden Lieberher, Finn Wolfhard, Wyatt Oleff, Jeremy Ray Taylor, Jack Grazer e Chosen Jacobs.

Uscito al cinema giovedì 19 ottobre 2017. Distribuzione Warner Bros Italia.

Ottobre 1988, nella cittadina di Derry. Il piccolo Georgie esce di casa nella pioggia per far navigare la barchetta di carta preparatagli dal fratello maggiore Billy, costretto a casa dall’influenza. La barchetta scorre per i rivoli lungo i marciapiedi, ma finisce in uno scolo che conduce alla rete fognaria. Georgie, contrariato, si china a guardare nella feritoia e incontra lo sguardo del bizzarro clown che abita nelle fogne, Pennywise.

TRAILER ITALIANO


 

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I film Horror più attesi del 2018 [sondaggio]

Sta per iniziare ufficialmente, con The Midnight Man, la scaletta di film Horror targata 2018…Tanti film in uscita per questo nuovo anno…ma quali sono i più attesi?

Vota i film che più ti incuriosiscono! E se ti sei perso qualcosa, clicca sul poster che ti interessa per vedere il suo Trailer Ufficiale!

 

TRAILER DISPONIBILI

(clicca sull’immagine per vedere il relativo trailer)

 

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JOHN STRAFFEN – LO STRANGOLATORE DI BAMBINE

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John Straffen nacque nel 1930 in un campo militare di Bordon, nella contea di Hampshire, Inghilterra. Prima di lui, già sua sorella maggiore era nata con un grave ritardo mentale, al punto che morì per complicazioni nel 1952.

JOHN STRAFFEN

Anche a lui venne diagnosticato un problema alla corteccia cerebrale, ma i dottori erano speranzosi che crescendo avrebbe recuperato, fino ad una vita normale.
Suo padre, John Straffen Sr, era un soldato nell’esercito britannico e venne inviato in diversi luoghi durante la guerra. Quando suo figlio aveva solo 2 anni venne mandato in India e tutta la famiglia ci trascorse 6 anni. Il piccolo John all’età di circa 6 anni ebbe una grave encefalite che ne compromise le facoltà psichiche al punto da renderlo un ritardato.

Nel marzo del 1938 il padre di Straffen si congedò dall’esercito e la famiglia si stabilì a Bath, nel Somerset. Già allora il comportamento del bambino preoccupò i genitori per via dei suoi atteggiamenti aggressivi e degli scatti di ira improvvisi; nell’ottobre gli insegnanti chiesero che venisse sottoposto ad una visita clinica per diversi furti, aggressioni e fughe da scuola, ma il padre si oppose fermamente.

Nel giugno del 1939 John finì per la prima volta davanti a un tribunale dei minori per aver rubato una borsa da una ragazza ed averla aggredita con un bastone: gli vennero dati due anni di libertà vigilata. L’addetto alla sorveglianza dichiarò che Straffen non aveva realmente capito cosa avesse fatto di male e il perchè della punizione.

Il padre e la madre di Straffen erano alla costante ricerca di un lavoro e non avevano tempo per occuparsi dei figli, tanto che fu l’addetto alla sorveglianza ad accompagnare il ragazzo dallo psichiatra per i controlli periodici. A Straffen nelle lunghe sedute venne diagnosticata una grave deficienza mentale, accentuata dalla malattia che aveva contratto in India.
Il rapporto su di lui venne stilato nel 1940 e attestò un quoziente di intelligenza di 58, paragonabile a un’età di 6 anni (ne aveva 10).

Dal giugno 1940 l’autorità locale lo mandò in una scuola per bambini ritardati, la San Joseph di Sambourne.
Due anni più tardi gli Straffen si trasferirono a Besford e il piccolo John perse nuovamente i pochi amici che si era fatto. Divenne un ragazzo solitario e prese molto male la scuola correttiva.
All’età di 14 anni venne fortemente sospettato di aver strangolato due oche di proprietà della scuola, ma su di lui non vennero trovate prove.
All’età di 16 anni il suo QI era 64 e la sua età mentale di 9 anni. Il rettore della scuola di correzione consigliò vivamente ai genitori di affidarlo ad un istituto di igiene mentale.

Gli Straffen presero casa a Bath nel marzo 1946, dove il Medical Officer of Health lo esaminò e confermò un’evidente deficienza mentale, ma il padre si ostinava a trattarlo come una persona normale e cercò di inserirlo in diverse fabbriche come manovale.

Straffen, dopo aver aggredito una ragazza, commesso piccoli furti e strangolato alcune galline, venne inviato a Hortham, un centro specializzato nel recupero di criminali mentalmente disabili e nel reinserimento nella comunità. Straffen si trovò molto bene e nel luglio del 1949 venne dichiarato non più pericoloso e non violento, al punto da essere mandato in una struttura di minore sicurezza a Winchester, una cascina agricola isolata dove venivano trattati i soggetti disadattati.

Nel 1951, Straffen venne considerato sufficientemente riabilitato per concedergli un periodo di congedo senza scorta. Usò quel tempo per ottenere un lavoro in un giardino e gli fu permesso di continuare il lavoro. Al compimento dei 21 anni Straffen, venne valutato nuovamente dai medici di Hortham, che prolungarono il suo permesso per altri 5 anni.

Il 10 luglio 1951 probabilmente Straffen fu testimone di un evento che lo stravolse: una giovane ragazza di nome Christine Butcher venne strangolata in un vicolo e forse John era lì a vedere l’accaduto. L’assassino venne arrestato e brutalmente colpito dalla polizia prima di essere condotto in centrale. Ciò spiegherebbe cosa successe appena 5 giorni dopo e il risentimento che Straffen iniziò a covare per la polizia, colpevole, a suo dire, di aver rovinato la sua vita sin da quando aveva 8 anni.

Articolo di giornale sul caso.

Il 15 luglio Straffen andò al cinema, ma sul suo percorso incontrò Brenda Goddard, di soli 5 anni, che giocava nel giardino dei genitori adottivi. Secondo la dichiarazione di Straffen alla polizia, lui si offrì di giocare con lei a patto che lo seguisse fino ad un boschetto poco distante. Sollevò Brenda sopra il recinto del boschetto, ma nella caduta la bambina battè la testa su una roccia e perse i sensi; Straffen vide uscire del sangue dal capo della bambina e a quel punto sentì una forza irresistibile che lo portò a strangolarla con le mani.

Crime. England. Circa 1950’s. Fotoritratto di Brenda Goddard, vittima uccisa dal serial killer John Straffen.

Straffen non fece alcun tentativo di nascondere il corpo e se ne andò tranquillamente al cinema.
La polizia lo considerò un sospetto dell’omicidio e lo interrogò il 3 agosto. John ammise l’omicidio, ma incredibilmente uno psichiatra del carcere affermò che l’uomo era estraneo ai fatti perchè, a suo dire, Straffen voleva semplicemente infastidire la polizia.

Straffen venne rilasciato e l’8 agosto era di nuovo al cinema dove incontrò Cicely Batstone, di 9 anni.
Cicely era con un’amichetta e accompagnata dalla madre dell’amica, che all’uscita del cinema la mise su un bus diretto alla periferia di Bath. Straffen salì sul bus e scese alla stessa fermata della bambina. Lì, la strangolò a morte in un prato, non preoccupandosi dei molti testimoni. Quando la famiglia della piccola fece scattare l’allarme furono in parecchi a fornire l’esatta descrizione dell’uomo e Straffen venne arrestato per l’omicidio di Cicely Batstone la mattina dopo.

Straffen ammise di aver ucciso le due bambine e il 17 ottobre 1951 venne processato per duplice omicidio, ma la giuria emise un verdetto secondo cui Straffen era mentalmente instabile e incapace di far valere i suoi diritti.
Venne quindi mandato allo Broadmoor Institution di Berkshire, un manicomio criminale, ma ufficialmente, secondo un decreto del 1948, non era un recluso bensì un paziente. All’interno Broadmoor, Straffen riacquistò una certa pace e tranquillità e addirittura si adoperò come addetto alle pulizie.

Il 29 aprile 1952 Straffen andò con un operatore e un altro paziente a pulire alcuni magazzini della struttura, che erano recintati da un muro di circa 3,5 m e davano sull’esterno. Nel cortile c’erano lattine e taniche vuote ammassate a formare una piccola montagna di rifiuti e Straffen chiese al suo supervisore di potersene occupare; ricevuto il permesso, Straffen salì sul cumulo e saltò oltre il muro.

20 minuti dopo la sua evasione, incontrò Linda Bowyer, di 5 anni, che in sella alla sua bicicletta girava in un vialetto. La convinse a seguirlo promettendole delle caramelle e mezz’ora dopo la strangolò.
Straffen venne catturato pochi minuti dopo.
In macchina, durante il viaggio di ritorno a Broadmoor, Straffen disse:
“Questa volta con il crimine ho chiuso!”

Linda Bowyer – Un’altra vittima del pazzo e animale Straffen.

Processato nuovamente per omicidio, la giuria questa volta lo ritenne capace di intendere e di volere ed emanò un verdetto di colpevolezza. Il giudice Cassels condannò Straffen a morte, ma il 29 agosto il ministro David Maxwell Fyfe raccomandò alla regina Elisabetta II il caso di Straffen, che alla fine venne graziato.
Morì nella prigione di Frankland, nella contea di Durham, il 19 novembre 2007 all’età di 77 anni.

Quali sono le vostre considerazioni in questo caso?

 

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LA STORIA DELLE SORELLE FOX- LE BAMBINE CHE INVENTARONO LE SEDUTE SPIRITICHE

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Uno dei più grandi movimenti religiosi del XIX secolo cominciò nella camera da letto di due giovani ragazze che vivevano in una fattoria a Hydesville, New York. 

In un giorno di fine marzo del 1848, Margaretta “Maggie” Fox, 14 anni, e Kate, sua sorella di 11, andarono a chiamare un vicino,  desiderose di condividere un fenomeno strano e spaventoso.

Fu la madre a mandare a chiamare l’amico, voleva mostrare cosa fossero in grado di fare le proprie figlie ed essere tranquillizzata sul fatto che non avesse allucinazioni.

Raccontò che ogni notte, le due ragazzine, parlavano con delle entità ultraterrene, che tramite “KNOCK” al di la della parete, rispondevano alle domande, in modo coerente e veritiero.

La signora Fox mise alla prova le ragazzine, dicendo loro di chiedere all’entità di contare e rispondere a semplici operazioni matematiche, in base al risultato, lo spirito avrebbe dovuto battere dei colpi sul muro. Il vicino rimase senza parole dopo il risultato inatteso e sapendo che nella casa non c’era nessun altro; continuava a chiedersi come fosse possibile.

La famiglia Fox invece fu costretta a trasferirsi. La casa, dopo quel 31 Marzo, non fu più il nido accogliente che aveva sempre rappresentato. L’irrequietezza delle ragazze, si face sempre più problematica. Strane cose accadevano la notte. Mobili che si spostavano e cadevano senza essere sfiorati, incubi e apnee notturne. Nessuno più riusciva a riposare in quella casa e stava portando tutti alla follia.

La famiglia Fox abbandonò la casa e mandò Maggie e Kate a vivere con la loro sorella maggiore, Leah Fox Fish, a Rochester.

La storia delle sorelle Fox avrebbe potuto morire se non fosse stato per il fatto che Rochester era un focolaio di riforme e attività religiose; la stessa zona, la regione dei Finger Lakes dello Stato di New York, ha dato vita al Mormonismo e al Millerismo, il precursore degli “avventisti del settimo giorno”. Proprio i leader di questa comunità, Isaac e Amy Post furono affascinati dalla storia delle sorelle Fox e dalla successiva voce, secondo cui lo spirito che dialogava con le ragazze ad Hydesville, probabilmente apparteneva a un venditore ambulante che era stato assassinato nella fattoria cinque anni prima.

Un gruppo di residenti di Rochester esaminò la cantina della casa della Fox, scoprendo ciocche di capelli e quelli che sembravano essere frammenti di ossa.

 

I Post invitarono le ragazze a un raduno a casa loro, ansiosi di vedere se riuscissero a comunicare con degli spiriti anche in un altro luogo, differente dalla casa in cui erano cresciute.

 

Credo di aver osservato con tutta l’incredulità che provava Tommaso vedendo Gesù morto e risorto

Cosi scrisse Isaac Post, ma il suo scetticismo iniziò a incrinarsi quando sentii colpi molto distinti provenire dal pavimento e le risposte che venivano date erano tutte corrette.

Isaac si convinse ancor di più quando Leah Fox, la sorella maggiore, dimostrò di essere una medium, comunicando con la loro figlia recentemente scomparsa.

Successivamente i Post affittarono la sala più grande di Rochester e venne organizzata la seduta spiritica più numerosa di tutti i tempi, quattrocento persone vennero a sentire i misteriosi rumori.

In seguito Amy Post accompagnò le sorelle in una camera privata, dove furono esaminate da un comitato di scettici, che non trovarono nessuna bufala.

L’idea che si potesse comunicare con gli spiriti era una completa novità.

Su angeli che si interfacciano con l’uomo, ma riguardo agli spiriti praticamente nulla.

Il movimento noto come “Modern Spiritualism” nacque da diverse filosofie distinte e personaggi rivoluzionari.

Le idee e le pratiche di Franz Anton Mesmer, un guaritore australiano del XVIII secolo, si erano diffuse negli Stati Uniti proprio in quel periodo.

Mesmer propose che tutto nell’universo, incluso il corpo umano, fosse governato da un “fluido magnetico” che poteva mescolarsi, causando malattie.

Agitando le mani sul corpo di un paziente, inducendolo in uno stato ipnotico che gli permetteva di manipolare la forza magnetica, poteva guarire cosi tutti i drammi delle persone. I “mesmeristi” divennero un’attrazione popolare nelle feste e nei salotti, alcuni addirittura abbastanza abili da attrarre clienti paganti. Alcuni  pazienti che si sono risvegliati dopo la trance mesmerica, hanno affermato di aver avuto visioni di spiriti da un’altra dimensione.

Il veggente americano del XIX secolo Andrew Jackson Davis, che sarebbe diventato noto come il “John the Baptist of Modern Spiritualism”, combinò mesmerismo e sedute spiritiche, sostenendo che:

“gli spiriti sono in connessione tra loro mentre uno è nel corpo del medium, gli altri sono nelle sfere superiori”.

 

Predisse che tutto il mondo acclamerà con gioia l’inaugurazione dell’era dello spiritismo, quando le menti degli uomini si apriranno, e la comunicazione spirituale sarà stabilita.

Davis credette che la sua predizione sarebbe avvenuta un anno dopo, proprio nel giorno in cui le sorelle Fox incanalarono gli spiriti nella loro camera da letto.

Le sorelle Fox, continuarono ad organizzare sedute spiritiche fino al 1888, quando la sorella Maggie decise di rilasciare un’intervista esclusiva, venendo ricompensata 1500$.

I rapporti tra sorelle si stavano incrinando vorticosamente e questa fu la dichiarazione:

Mia sorella Katie e io eravamo bambine molto piccole quando è iniziato questo orribile inganno. Di notte, quando andavamo a letto, legavamo una mela su un filo e muovevamo la corda su e giù, facendo sbattere la mela sul pavimento, o facevamo cadere la mela sul pavimento, facendo uno strano rumore con la bocca ogni qual volta che rimbalzava. Ci siamo specializzate dalla caduta della mela alla manipolazione delle nocche, per finire con la straordinaria capacità di scrocchiate le ossa delle dita dei piedi.

Continuò:

Un grande numero di persone quando sentono il “knock” immaginano subito che degli spiriti li stanno toccando.È un’illusione molto comune. Alcune persone molto facoltose sono venute a trovarmi alcuni anni fa quando vivevo sulle 42°, chiedendomi di organizzare sedute spiritiche. Ho battuto le nocche sulla sedia e una delle donne ha gridato: “Sento che lo spirito mi batte sulla spalla”. Ovviamente quella era pura immaginazione.

E fu così che il mito delle sorelle Fox si sgretolò. La crème de la crème newyorkese venne beffata da delle giovanissime campagnole. Lo spiritismo invece prese sempre più piede, modificandosi e ampliandosi. Tecniche sempre nuove vennero utilizzate per parlare con gli spiriti. Dalla tavoletta Ouija alla scrittura da parte di un medium.

Chi sente per la prima volta la storia delle sorelle Fox, crede ancora che delle ragazzine abbiano inventato quelle che sono le sedute spiritiche, con cui le persone erroneamente e pericolosamente continuano a giocarci ancora oggi.

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