Browsing Tag

oscar

The Shape of Water.png 2
recensioni,

The Shape of Water – Recensione (senza spoiler)

no comment

Leone d’Oro a Venezia, vincitore di due Golden Globe e candidato a ben 13 Oscar. Ecco The Shape of Water, l’ultima fatica del maestro Guillermo Del Toro.

Baltimora, 1962. Elisa (Sally Hawkins), donna delle pulizie affetta da mutismo, lavora in  un laboratorio dove vengono condotti esperimenti segreti. L’arrivo di una creatura acquatica strappata da un fiume in Amazzonia,  cavia per esperimenti condotti dal colonnello Strickland (Michael Shannon), sconvolgerà la sua vita e quella di chi le sta intorno. 

The Shape of Water è un’opera ammaliante. È impossibile restare indifferenti di fronte alla bellezza delle immagini di questa pellicola, che fa della fotografia volutamente espressionista (presentando una palette di colori acquatici) il suo vero punto di forza. Anche la realizzazione del mostro, interpretato da un maestro come Doug Jones (che già aveva impersonato il celebre fauno ne Il Labirinto del Fauno) è perfetta.

Insomma, che Guillermo del Toro fosse un regista a cui piace sperimentare ed incantare si sapeva. E con The Shape of Water riesce a farlo ad un livello ancora superiore, ovvero senza raccontarci nulla che non sia già stato detto in precedenza nel cinema come in qualunque altra forma d’arte, ma con una delicatezza e allo stesso tempo una potenza visiva veramente straordinarie. La storia è semplice, quasi prevedibile, ma Del Toro ci ricorda per l’ennesima volta che la trama, in un film, non è tutto. The Shape of Water è una fiaba dalle tinte gotiche; l’ambientazione è fiabesca, i personaggi sono fiabeschi (la dicotomia buoni-cattivi è più che mai evidente), l’andamento della vicenda lo è.

Nessuna fiaba pretende intrecci particolarmente intricati, ma è proprio per questo che questi racconti ci affascinano e continuano ad affascinarci ancora oggi, dopo migliaia di anni che vengono tramandati. È la sospensione del dubbio, dell’incredulità e delle proprie facoltà critico-razionali che permette allo spettatore di godere di un’opera di pura fantasia, ma che sa parlare dell’essere umano in tutte le sue sfaccettature, affondando le proprie radici nella realtà.

La realtà è quella dell’America degli anni ’60, quella della xenofobia, del razzismo, dell’omofobia e della paura del Diverso, la stessa diversità che fa di Elisa e della creatura due emarginati. Tutte problematiche sociali che hanno afflitto gli Stati Uniti (e non solo) degli anni ’60 ma che eppure continuano ad essere attuali (ricordiamo che Del Toro è messicano e, visti i tempi, la critica all’universo politico e sociale statunitense assume una carica simbolica ancora maggiore). Il film prende le mosse dalla guerra fredda, ma allo stesso tempo trascende ogni periodo storico, raccontando una storia senza tempo e ponendo al centro di tutto il rapporto tra Elisa e la creatura. È la storia infinita e già vista dell’amore impossibile che fa di tutto per realizzarsi, dell’emarginato contro i dogmi della società, del diverso come eroe, ma è anche molto di più.

Con un vero e proprio inno all’essere umano, ai suoi sentimenti più puri e a chi è ancora in grado di saperli comunicare con naturalezza anche laddove la comunicazione pare impossibile, The Shape of Water è la vittoria del diverso, di un Mostro… tra i mostri.

oscar-statues-banner
hot line news, novità film horror,

“La Forma dell’Acqua” e “Scappa-Get Out”: due horror da Oscar!

no comment

Tutto ci potevamo aspettare dalle nomination agli Oscar di quest’oggi, ma che ben due film horror collezionassero in totale 17 nomination, proprio no. I film in questione sono La Forma dell’Acqua (già vincitore di due Golden Globe) del maestro Guillermo Del Toro e Scappa-Get Out di Jordan Peele. Il primo, ancora inedito in Italia, si presenta alla grande notte di Hollywood forte di ben 13 candidature, tra cui “miglior regia” e “ miglior fim”. Che Guillermo Del Toro fosse un regista visionario ed innovativo, già si sapeva. Basti pensare a film come Il Labirinto del Fauno, alla celebre serie tv The Strain, di cui è stato autore insieme a Chuck Hogan, o al tanto criticato Crimson Peak, pellicola dalla storia scontata ma dalla fotografia e dalla regia eccelse. Ma 13 nomination sono un traguardo tanto inaspettato quanto meritato, che non può che accrescere l’hype dei fan per l’uscita del film in Italia,  fissata per il 14 febbraio 2018.

 

La vera e propria bomba di queste nomination, riguarda però il film di Jordan Peele. Scappa- Get Out  è  in concorso per le categorie “miglior film”, “miglior regia”, “miglior attore protagonista” (Daniel Kaluuya) e “miglior sceneggiatura originale”. Jordan Peele fino a questo momento non aveva mai lavorato dietro alla macchina da presa, ma come esordio non si può di certo lamentare. Il suo è un film che vuole essere una critica alla società moderna (a quella americana soprattutto), trattando il tema del razzismo in un contesto originale e mai sperimentato prima. Un film che racconta verità scomode e che distrugge in un solo colpo tutta l’apparenza ed il finto perbenismo che si celano dietro a quella che dovrebbe essere la più grande Nazione del mondo. Nomination più che meritate e, se non l’avete ancora visto, correte a recuperarlo!

 

Si prega di attivare i Javascript! / Please turn on Javascript!

Javaskripta ko calu karem! / Bitte schalten Sie Javascript!

S'il vous plaît activer Javascript! / Por favor, active Javascript!

Qing dakai JavaScript! / Qing dakai JavaScript!

Пожалуйста включите JavaScript! / Silakan aktifkan Javascript!
[ Disattiva AdBlock per visitare Horror Stab e una volta fatto ricarica la pagina oppure clicca qui ]