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THE POSSESSION OF MICHAEL KING – RECENSIONE

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The Possession Of Michael King

The Possession Of Michael King è una pellicola del 2014 ed è classificato come Horror/Soprannaturale Americano con una durata di 90 minuti. Il regista della pellicola è David Jung. Nel Cast troviamo: Shane Johnson, Ella Anderson e Cara Pifko. La pellicola è stata prodotta dalla God Circle Films. E’ stato scritto da David Jung.

Oggi vi voglio parlare di una pellicola abbastanza particolare quanto sconosciuta. Mi è stata consigliata da un mio amico e collaboratore. La trovo molto bella sopratutto per la freschezza con cui arriva, portando una svolta nel genere paranormale. Un’idea che sinceramente mi garba molto, mi piace perchè unisce la praticità di un semplice found-footage con un esperimento fatto sulla propria pelle. L’altra cosa che mi ha colpito molto è stato che tutto l’esperimento viene realizzato dentro le mura domestiche, addirittura con la figlia presente.

La storia segue le vicende di Michael King, la moglie Samantha e la figlia Ellie. Una normale famiglia felice a cui capita una sfortuna terribile. Proprio prima di partire per una vacanza in Europa, Samantha muore investita da un’auto. Michael rimane così solo con la figlia e continua la sua lotta nel rifiuto della religione e di dio. Dalla rabbia provocata dalla morte della moglie decide di testare finalmente sulla sua pelle l’esistenza dei demoni. La cosa buffa con la quale si contraddistingue la pellicola è anche il fatto che Michael inizia a fare il documentario con falso interesse e dai suoi modi di fare capiamo già che non crede assolutamente in tutto quello che fa, non importa le conseguenze. Inoltre l’atteggiamento che presenta trasuda non rispetto e inesperienza nell’affrontare il tema, cose che a parer mio rendono la pellicola ancora più bella. Una volta che Michael inizierà a girare il documentario sarà un continuo susseguirsi di situazioni al limite dell’umano, nelle quale lui stesso cercherà di contattare spiriti, demoni per farsi impossessare. Nella sua miscredenza qualcosa succederà davvero e con sua figlia in casa, la pellicola diventerà veramente mostruosamente macabra.

Un rintocco macabro e incalzante che non lascia scampo allo spettatore portandolo piano piano dentro l’abisso…

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VISIONS (DISPONIBILE IN ITALIANO)- RECENSIONE

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Visions

Visions è una pellicola del 2015 ed è classificato come Horror/Soprannaturale Americano con una durata di 82 minuti. Il regista della pellicola è Kevin Greutert. Nel Cast troviamo:  Isla Fisher, Anson Mount, Gillian Jacobs, Jim Parsons, Joanna Cassidy, e Eva Longoria. La pellicola è stata prodotta da Jason Blum tramite la propria casa di produzione: Blumhouse Productions. E’ stato scritto da L.D Goffigan e Lucas Susan.

Faccio una premessa: Ho visto la pellicola in lingua originale, quando ancora non era disponibile in lingua Italiana. Da poco infatti il film è divenuto disponibile in Italiano, chiunque si fosse scoraggiato un tempo ora non può più trovare scuse per non guardarla.

La pellicola parte molto bene. All’inizio devo dirvi la verità, non ero sicuro di aver scelto il giusto film. Il modo nel quale la pellicola iniziava mi lasciava abbastanza sconcertato ed esitante, su quello che potrebbero essere state le aspettative del film. Non capivo assolutamente cosa c’entrasse un incidente stradale dal trailer che avevo visto. Dopo all’incirca 25 minuti dall’inizio la pellicola inizia a farsi interessante.

La storia segue le vicende di una coppia, la quale dopo una brutta esperienza decide di lasciarsi andare ed investire i soldi nel loro più grande sogno: Aprire una cantina di vini pregiati in aperta campagna. Il paesaggio prevalentemente rurale non ci fa capire molto bene quanto possa essere horror questa pellicola, dato che tutti i nuovi horror sono ambientati in città o appartamenti. Scopriamo che in questo nuovo luogo la coppia ricerca la tranquillità perduta e la serenità per crescere il bambino che Eveleigh porta in grembo. Delle strane visioni irromperanno in questo ambiente campagnolo, eliminando lo stereotipo degli horror cittadini e creandoci una suspence ed un terrore degno di un vasto appezzamento di terra. Sono le sue visioni reali? Cosa è successo in quella casa prima del loro arrivo?

La pellicola non mi ha mai stancato, eccetto per quei 15 minuti iniziali dove appariva lenta e fuori luogo. La definirei così:

Elettrizzante! La tranquillità della campagna viene usata contro lo spettatore per fuorviarlo, mandarlo fuori strada, in un susseguirsi di tornanti spaventosi.

VOTO:8

TRAILER IN LINGUA ORIGINALE

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KEPT WOMAN – RECENSIONE

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Kept Woman

Kept Woman è una pellicola del 2015 ed un Thriller Canadese con una durata di 83 minuti. Il regista della pellicola è Micheal Poulette. Nel Cast troviamo: Courtney Ford, Shaun Benson, Andrew W. Walker

Ho trovato la pellicola minimale ben strutturata e capace di stupire. Seguiamo i panni di una giovane coppia, i quali decidono di traslocare causa un brutto evento di rapina al quale hanno dovuto assistere. Nel nuovo quartiere tutto sembra molto tranquillo, tranne un personaggio che fin da subito appare strano prima agli occhi di lei, ma poi successivamente anche a quelli di lui. La pellicola ha un’ambientazione prevalentemente casalinga, non molto spaziosa, ma che con il suo stile claustrofobico riesce ad incatenare alla poltrona, sopratutto quando la protagonista sparisce e la sua dolce metà deve capire cosa è realmente successo.

Una delle cose che ho realmente amato di questa pellicola è il fatto che non stanchi mai. Ho riguardato questo film più e più volte e non è mai riuscito a stancarmi. Il ritmo dell’opera è incalzante e seppure le ambientazioni siano limitate essa non cade mai nel banale. Purtroppo questa opera ben fatta di film contemporaneo non è apprezzata da tutti, data la sua scarsa popolarità.

VOTO:9

TRAILER IN LINGUA ORIGINALE

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LA CURA DAL BENESSERE – RECENSIONE

La trama, il regista più che conosciuto e un attore che reputo fantastico, mi spingono in sala verso la visione di questa nuova pellicola: La Cura dal Benessere.

Un ambizioso giovane è stato mandato a incontrare il CEO della sua azienda in un idilliaco ma altrettanto misterioso “centro benessere” situato in una località remota sulle Alpi Svizzere.
Capirà molto presto che i trattamenti miracolosi della spa non sono quello che sembrano e rimarrà intrappolato nel centro.
La sua stessa salute mentale sarà messa a dura prova quando scoprirà di essere affetto dallo stesso malanno che ha colpito gli altri ospiti.

All’ultimo secondo scopro la durata del film, cosa di cui non mi ero minimamente preoccupato ma che, dopo averla letta, ha catturato subito la mia attenzione…in negativo.

Difficilmente un film di questo genere riesce a tenermi lì dall’inizio alla fine e così, infatti, non è stato…

La Cura dal Benessere si divide in due: la prima metà del film riguarda l’introduzione a parer mio NECESSARIA; la seconda, invece, è il film vero e proprio dove troviamo i lati più oscuri e dove l’angoscia raggiunge il suo limite massimo.

Ho sentito dire da molti che il film è lento, noioso ecc… Ma io, sono convinto, che chi riuscirà ad attendere, a concentrarsi fino alla fine del film (come me) non ne rimarrà deluso anzi troverà la voglia di rivederlo ben presto.

Parliamo delle principali interpretazioni: Jason Isaacs è il dott. Heinreich Volmer, capo della struttura; Dane DeHaan è Lockhart, il protagonista, e Mia Goth è la tenebrosa Hannah. Tutti e tre gli attori risultano perfetti nel ruolo che ricoprono all’interno di questa pellicola, soprattutto Mia.

L’ambientazione, la fotografia e tutto ciò che gira attorno ai personaggi, compresa la colonna sonora, è stupefacente. Quasi ti viene la voglia di visitare quel centro pur sapendo cosa vi viene fatto all’interno…

La mia sensazione nei confronti del film si ribalta completamente dall’inizio alla fine portandomi, una volta tornato a casa, a volerlo subito riguardare, cosa che non avevo minimamente pensato a metà della proiezione.

La trama, per quanto malata, è affascinante e viene realizzata a parer mio nel migliore dei modi, forse con qualche pecca in qua e in là ma la perfezione, in questo genere, è pressoché irraggiungibile per chiunque anche se in questo caso Gore Verbinski ci va molto vicino.

La cura dal benessere è pieno zeppo di dettagli ed ognuno di esso ha una sua spiegazione ben precisa. È proprio questo il genere di film che adoro, lontano dai 3000 jumpscare elementari che, al giorno d’oggi, vengono sempre più utilizzati per spaventare quei fan così “ingenui” che non cercano qualcosa di più in un film.

Come sempre non inserisco alcun spoiler all’interno delle recensioni proprio perché vorrei che tutti guardassero il film e giudicassero loro stessi per poi, magari, confrontarsi con me all’interno della nostra community Facebook : “La mia vita è un Horror”

VOTO 9

bye bye man
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THE BYE BYE MAN – RECENSIONE

Venni a conoscenza di questa nuova pellicola già anni fa quando iniziarono le riprese e, come sempre, si parlava solo di una possibile uscita Americana.
Mi ha sempre incuriosito la sua trama ed, un pochino, anche il personaggio vero e proprio di The Bye Bye Man.

 

Riscopriamo insieme la trama ufficiale :

Le persone commettono atti impensabili ogni giorno. Di volta in volta cerchiamo di capire cosa spinge una persona a commettere atti tanto terribili. Ma cosa accadrebbe se tutte le domande che ci poniamo fossero sbagliate? Che cosa accadrebbe se la fonte di ogni male, non è una questione di che cosa…ma di chi? Quando tre amici del college incappano sulle terrificanti origini del Bye Bye Man, scoprono che c’è un solo modo per evitare la sua maledizione: non credere in lui, non pronunciare il suo nome. Ma una volta che il Bye Bye Man entra dentro la tua testa, prende il controllo. C’è un modo per sopravvivere alla sua possessione?

Fin da subito, e ripetutamente, nascono domande alla quale tutt’ora non riesco a darmi una risposta. La pellicola parte bene, con un flash back anni ’60. Finito questo il film parte, ai giorni nostri, inserendo, volta per volta, tutti gli elementi che si possono vedere in una pellicola del genere Horror: la casa stregata, la sensitiva, il ragazzo furbo che esplora i sotterranei al buio, la bambina che perlustra da sola ecc.
Non mi piace fare recensioni spiegando per fila e per segno ogni scena magari spoilerando il film. Ci sono tantissime situazioni durante il film in cui io mi sono detto “perché?” o “quindi?” e, come già detto, non ho ancora trovato risposte…forse perché non ci sono.
Una cosa è certa, i personaggi, all’interno di questo film, non hanno mai visto un film Horror.

A proposito di personaggi, da segnalare la presenza di due camei (anche se utilizzati poco e male): Carrie-Anne Moss e Faye Dunaway

Di film Horror ne ho visti tanti e The Bye Bye Man si colloca su quel limbo tra il “carino” e il “bah”. Come già detto la trama mi aveva e mi ha catturato molto ma la realizzazione non è sicuramente sufficiente. Ho visto sicuramente pellicole peggiori ma allo stesso tempo anche di migliori (e tante).

Come dico sempre per questo genere di film: “Guardatevelo una volta. Tutti i film hanno qualcosa da insegnare/trasmettere a noi fan…o quasi

VOTO 5

Recensione The Ring 3
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THE RING 3 – RECENSIONE

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Recensione The Ring 3

La crisi delle idee di Hollywood ha presto colpito il genere horror. Ed ecco così che tra sequel, reboot e remake, miti del genere sono stati riportati in vita sul grande e piccolo schermo. Grazie a questa corrente viene eretto Rings, che in Italia ha preso il titolo di The Ring 3. Si tratta del terzo capitolo della saga statunitense su Samara Morgan, remake della trilogia giapponese Ringu.
Era ormai da anni che si discuteva sulla produzione di un terzo film della serie e finalmente questo è arrivato nelle sale di tutto il mondo. Peccato, però, che il prodotto finale non risponda neanche lontanamente alle aspettative dei fan.

Se The Ring 2 zoppicava, questo non riesce mai a tenersi in piedi. Sono passati ormai dodici anni dallo scorso film, dodici anni che pesano come un macigno sulla schiena del regista F. Javier Gutiérrez, che qui cerca invano di donare nuova linfa vitale al franchise. Se da un lato, però, i nuovi elementi digitali sono una ventata d’aria fresca per la storia, dall’altro vanno a smorzare il fascino caratteristico di una saga “analogica”. La scena in cui Samara si trascina via da uno smartphone, è quanto di più ridicolo potesse partorire una sceneggiatura scritta a ben sei mani.
Ma per quanto la storia possa essere debole, il film sarebbe potuto ancora risultare appetibile grazie a qualche personaggio degli scorsi capitoli e ad un buon lato tecnico. E invece no.
Gli effetti digitali sono (quasi sempre) buoni, supportati anche dalla cupezza delle immagini. L’unico momento in cui si possono definire “scabrosi” è durante il filmato della celeberrima videocassetta. Il personaggio di Gabriel, interpretato da Johnny Galecki (il Leonard di The Big Bang Theory), ci spiega che dei frame del filmato possono, per qualche motivo, essere percepiti solo dalla protagonista Julia. In diversi momenti del nuovo “filmino” è palese l’utilizzo della CGI, assolutamente non credibile e che depotenzia quello che dovrebbe essere il momento orrorifico più alto della pellicola.

Sul lato tecnico, però, il problema principale risiede nella fotografia. Questa è costernata di inquadrature ravvicinate, sempre concentrate sui volti dei nostri personaggi che, senza una valorizzazione dell’ambiente, ci sembreranno fluttuare in luoghi non meglio definiti. I continui campi e controcampi e la staticità della macchina da presa, vanno ad assottigliare una tensione che ben si presta alla duttilità.
Se a tutto questo aggiungiamo dei personaggi talmente poco approfonditi da non poterne mai delineare il carattere, otterremo il disastro horror firmato Paramount. Sia chiaro, di brutti horror ne escono tanti, e negli ultimi tempi ne abbiamo visti di ben peggiori: in fondo, in questo The Ring 3 la parte iniziale è discreta e la scena finale divertirà senz’altro gli appassionati. Sicuramente, però, non vale i soldi di un biglietto.
Da segnalare è anche la pubblicità, in parte ingannevole, cui il film è stato sottoposto. Alcune scene mostrate nei trailer diffusi, infatti, non vengono riproposti nella versione cinematografica. E’ possibile che vengano rilasciate nell’edizione home video, ma per ora… chissà.

VOTO: 4

Recensione a cura di Jacopo Abballe, collaboratore della nostra Community Facebook

TRAILER UFFICIALE ITALIANO