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ANNABELLE 2 : CREATION – RECENSIONE

Il nuovo film è ambiento anni addietro il primo capitolo sulla bambola e narra le origini di Annabelle e di come venne creata, inoltre viene spiegato il perchè la bambola è stata posseduta.

Diversi anni dopo la tragica morte della loro bambina, un fabbricante di bambole e la moglie accolgono una suora e diverse ragazze da un orfanotrofio nella loro casa. Queste diventeranno presto l’obiettivo della posseduta creazione del Fabbricante di bambole, Annabelle.

David F. Sandberg (Lights Out) dirige il film su sceneggiatura di Gary Dauberman (Annabelle).

Ad interpretare questo nuovo spin-off ci sono Stephanie Sigman, Talitha Bateman, Lulu Wilson (Ouija 2, Deliver Us from Evil), Philippa Anne Coulthard, Grace Fulton, Lou Lou Safran, Samara Lee (The last Witch Hunter), Tayler Buck, Anthony LaPaglia e Miranda Otto (Il Signore degli Anelli Trilogia).

Annebelle 2 è il film Horror che questo mondo merita, ma non quello di cui ha bisogno.

Questo è in breve quello che penso dopo aver visto il nuovissimo film dell’universo The Conjuring. Una citazione presa da Il cavaliere Oscuro ma che si adatta perfettamente alla situazione vissuta ieri sera…

Jumpscare jumpscare ovunque. Annabelle 2 gioca con lo spettatore mettendo a dura prova la sua pazienza verso i tanto ricercati “salti di paura”. Lulu Wilson farà strada in questo genere e infatti, come in Ouija 2, interpreta il proprio personaggio alla perfezione.

Andiamo dritti al sodo…come accennato prima, tramite la citazione, reputo questo titolo un buon film ma non il film che amerò per anni e che vorrò rivedere mille volte. Ha tantissimi pregi, i collegamenti agli altri film dell’universo The Conjuring sono un esempio, ma troppe cose sono scontate e troppe cose mi hanno lasciato perplesso. Io, come forse saprete leggendo le altre mie recensioni e seguendo la mia pagina(La mia vita è un Horror), amo i film psicologici, quelli dove lo spettatore deve concentrarsi e immedesimarsi nei protagonisti per capire il significato vero che ruota attorno a tutto…Io non amo i jumpscare e credo che ci possa essere una via di mezzo tra un film pieno ed uno vuoto.

Il film è bello e decisamente sufficiente MA non penso che lo riguarderò più di una volta, a differenza di altri che non smetterò mai di voler riguardare…

Tra un mesetto, quando tutti avranno avuto modo di vedere il film, creerò una RECENSIONE COMPLETA dove inserirò anche spoiler e descrizioni di tutte quelle parti in cui la perplessità ha preso il sopravvento…

Nel frattempo vi informo che a fine film, dopo i titoli di coda, è presente una ulteriore scena che, anche se non troppo significativa, apre le porte verso i nuovi film di questo universo tanto amato da tutti.

VOTO 7

Chiudo proponendovi l’ultimo TRAILER ufficiale di questa nuovissima pellicola che dal 3 Agosto è nei nostri cinema

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LIGHTS OUT-TERRORE AL BUIO (RECENSIONE)

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Nel 2013 David Sandberg diresse un cortometraggio della durata di 3 minuti, questi bastarono ad attirare l’attenzione di James Wan, che decise di lavorare, come produttore, alla creazione di una versione cinematografica. La regia fu affidata allo stesso Sandberg, Lights Out- Terrore nel buio fu un successo sia al botteghino sia per la critica.

Martin e la sorella Rebecca si trovano a dover prima riconoscere e poi cercare di sconfiggere una presenza oscura e maligna, che prende piede nelle loro esistenze con lentezza e decisione.

La pellicola si articola prima sulla ricerca della verità poi sulla voglia di ”riaccendere la luce”. Sarà però l’aiuto della madre Sophie a portare una svolta a tutta la storia. 

Questo film è assolutamente da non perdere sia per la trama sia per la resa scenica.

Voto 8

 

 

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DON’T KNOCK TWICE-NON BUSSATE A QUELLA PORTA

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Don’t Knock Twice è una pellicola firmata Caradog W. James, ha fatto il suo primissimo debutto nel settembre 2016 al Raindance film festival. Sin da allora se ne è parlato ”bene”, addirittura è stato paragonato , per quanto riguarda la trama, a The Orphanage di Guillermo del Toro. 

 Una madre con un passato burrascoso, Jess, tenta di ristabilire i contatti con sua figlia, Chloe. Saranno entrambe vittime di qualcosa di oscuro e celato, che invaderà le loro esistenze.

La storia è ben articolata, ogni dettaglio è studiato per incastrarsi perfettamente con la trama principale. Il vero pregio però si lega al contatto tra tensione e sentimento ritrovato, che finiscono con l’essere indissolubilmente legati tra loro. La ricerca della verità, o meglio della giustizia, diviene quasi subito compagna di viaggio dello spettatore. La visione di questa pellicola è da intendersi come obbligatoria per chi ama la costante tensione e la suspense dettata dal mistero.

Voto 8

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THE SACRILEGE-TUTTI I BRAVI RAGAZZI DESIDERANO MORIRE

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The Sacrilege ha fatto il suo debutto a maggio di quest’anno negli Stati Uniti, è da ritenersi il primissimo esperimento cinematografico di Paul Catalanotto.  La storia si articola su due fronti , che si chiarificano sin dalle scene iniziali. In seguito a un acquisto particolare le vite di Samantha, Jess e Cole verranno fisicamente e mentalmente consumate da una inquietante presenza , che ha la connaturata voglia  di soddisfare se stessa. La tensione non è crescente, bensì è concentrata su determinati passaggi scenici e dialogici. La lotta dei protagonisti verso la liberazione sarà mediata dalla presenza di una esperta del paranormale, Dottoressa Harris, e dal suo collaboratore. L’idea  di base è ben concepita , forse la resa sul grande schermo lascia qualche perplessità , questo rende il tutto un pò mediocre . E’ però certo che questa pellicola potrebbe risultare soddisfacente  per chi è affascinato dal mistero e dal sapore dell’inquieto. Per ora non si ha una data relativa alla distribuzione qui in Italia , ma sarete avvertiti allorquando si saprà qualcosa in proposito.

Voto 5

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THE PACT- L’APPARENZA INGANNA

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Non è certamente un mistero che il genere horror sia particolare, anzì potrebbe essere paragonato a un campo minato. E’ diventato dunque sempre più complicato creare qualcosa che desti interesse e attivi una sana e morbosa dipendenza verso un personaggio , questo anche perchè ci sono dei mostri sacri , quasi inarrivabili. E’ però altrettanto vero che ci sono pellicole in grado di attivare la curiosità dello spettatore , sebbene sia chiaro non accederanno al gradino di ”cult movie” . The Pact lo si può intendere esattamente in questo senso.  Il grado d’ansia è crescente , mentre la protagonista Annie cerca di rintracciare la sorella Nicole , noi spettatori non possiamo fare a meno di contemplare la snervante ricerca , consci che qualcosa sicuramente destabilizzerà tutto . E’ ben concitata anche la scelta di certi personaggi , come Stevie che aiuterà significativamente la nostra protagonista.

Contestualmente a questa ricerca della verità viene attivato anche un processo di crescita morale della protagonista , che senza volerlo scoprirà particolari della sua vita che qualcuno le aveva accuratamente nascosto . Ci sono elementi stilistici che fanno trasparire una scarsa cura dei particolari , la storia però riesce a compensare bene il tutto. Il finale lascia un interrogativo che verrà quasi completamente risolto nel sequel del 2014.

Voto 7

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RAW – IRREFRENABILE SETE DI SANGUE

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Raw non è una pellicola per niente usuale, essa esula infatti dal genere ”sangue e fame venale”! Ci viene proposta una storia dal ritmo calzante, che vede protagonista una emaciata e ingenua ragazza , Justine.

Justine sta per iniziare la facoltà di veterinaria , inizialmente cerca di restare aggrappata alla certezza della propria identità , dovrà però fare i conti con qualcosa di nuovo e disturbante, che la colpirà dall’interno fino a farla esplodere in una battaglia con se stessa .

La storia è inoltre resa bene dal contrastato e stranamente armonico rapporto che Justine ha con la sorella Alex , che la spingerà oltre il limite .

Sebbene ci siano tipicità concettuali , la rilevanza di certi passaggi riesce a rendere la storia completa e tutto diventa inaspettato .

Una volta varcato l’ingresso del proibito Justine dovrà arrendersi o riuscirà a tornare indietro?!

Julia Ducournau con questa pellicola ha rinnovato il concetto di ”cannibalismo” , portando un contenuto innovativo e lascivo allo stesso tempo.

Al momento non vi è una data certa per l’uscita italiana , la pellicola ha fatto il suo debutto nelle sale cinematografiche francesi a Marzo, non appena si saprà qualcosa dell’uscita italiana vi verrà comunicato.

” Un animale che ha appena mangiato carne umana potrebbe diventare pericoloso”

 

VOTO 9

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THE VOID – RECENSIONE

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Ebbene si, anche se dopo abbastanza tempo, ci ritroviamo qui per una nuova recensione. Oggi voglio parlarvi di una pellicola alquanto strana e particolare che sembrerebbe essere stata sulla bocca di tutti fino a poco tempo fa. Sto parlando di: “The Void”.

The Void - Locandina

The Void è un horror di carattere sovrannaturale scritto e diretto da Steven Kostanski e Jeremy Gillespie e prodotto dalla “Cave Painting Pictures”.

Un poliziotto in ronda notturna si imbatte in una situazione alquanto strana. Un uomo che sembra ferito viene rinvenuto disteso al suolo. Il poliziotto deciderà di accompagnarlo all’ospedale più vicino. Le cose da questo punto sembrano precipitare vertiginosamente poichè la situazione sembra addentrarsi all’interno di un gioco post-apocalittico tipo “Dead Space”. Alcuni mostri e degli uomini incapucciati daranno da vendere cara la pelle ai nostri protagonisti, i quali hanno stretto amicizie con lo staff del reparto e con alcuni ospiti indesiderati.

The Void

Come ho già detto nella trama, la pellicola è “veramente soprannaturale”. Ragazzi qui non stiamo parlando delle solite pellicole ruba soldi, le quali promettono bene per poi deluderci, ma vi sto parlando di una vera “chicca” che anche se un pochino strana vale la pena di essere guardata. Purtroppo la data di uscita Italiana non è ancora disponibile ma non appena lo sarà ve lo diremo.

Avete presente le ambientazioni del gioco “Dead Space”, ecco guardando questa pellicola sembra proprio di immergersi in un gioco come quello. Le ambientazioni ricordano molto un ambiente spaziale, anche se il tutto è ambientato in un ospedale sul pianeta terra, ma quelle ambientazioni cariche di tensione che guidano lo spettatore oltre ogni limite sembrano proprio riferirsi a qualcosa di spaziale.

Non  dimentichiamoci che “sbucano fuori mostri da ogni dove” proprio nel momento in cui non vi aspettereste di vederne uno.  Ve lo consiglio vivamente.

Una pellicola che spinge lo spettatore a chiedersi dove si trovi, riuscendo a catturarlo in un limbo temporale sconosciuto, un viaggio extraterrestre senza navicella…

VAI ALLA SCHEDA DEL FILM

VOTO 8 

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GET OUT (SCAPPA) – RECENSIONE

Eccoci qua con un nuova recensione. Quest’anno mi sto veramente stupendo delle pellicole che ci sta regalando il nostro genere preferito. Magari possono non essere Horror puri al 100% ma film come questo e, come già detto nelle recensioni precedenti, La cura dal benessere io li reputo più che soddisfacenti.

Scappa – Get Out è un thriller/horror scritto e diretto da Jordan Peele e prodotto dalla Blumhouse (The Visit e Insidious).

Un giovane afro-americano visita la tenuta di famiglia della sua fidanzata bianca dove si scontra con il vero motivo che si cela dietro l’invito. Ora che Chris e la sua ragazza, Rose, sono arrivati al fatidico incontro con i suoceri, lei lo invita a trascorrere un fine settimana al nord con Missy e Dean. In un primo momento, Chris legge il comportamento eccessivamente accomodante della famiglia, come un tentativo di gestire il loro imbarazzo verso il rapporto interrazziale della figlia; ma con il passare del tempo, fa una serie di scoperte sempre più inquietanti, che lo portano ad una verità che non avrebbe mai potuto immaginare.

Guardando il Trailer, che vi metto qui di seguito, rimasi subito incuriosito da questa pellicola che, in alcuni siti, viene descritta come il “12 Anni Schiavo” versione Horror. Chi ha visto entrambi i film potrà dedurre che non è così al 100%.

Voglio aprire una parentesi sulle interpretazioni. Il protagonista, Chris, viene interpretato da Daniel Kaluuya che risulta impeccabile ma allo stesso tempo non “indimenticabile”. La famiglia Armitage è composta da vari elementi, tutti diversi tra di loro: il padre chirurgo in pensione, la madre psichiatra, la figlia fidanzata di Chris e il figlio pazzo fin da subito interpretato da un favoloso Caleb Landry Jones (Xmen – L’inizio).
Detto questo, a mio parere, l’interpretazione più “horror” e snervante, in senso positivo, è stata sicuramente quella di Betty Gabriel col suo personaggio : Georgina.

Chiusa la parentesi degli attori vi do il mio giudizio vero e proprio su questo film. Get Out è un OTTIMO film. Spesso i film al giorno d’oggi trasmettono tutto quello che c’è da sapere nei trailer ma per fortuna non è questo il caso. Jordan Peele, qui, se la gioca bene. Lo spettatore si presenta in sala aspettandosi un film sul razzismo ma ben presto si scoprirà che c’è molto di più sotto. Questo è il genere di film che io adoro nonostante non sia prettamente Horror, come la Cura dal Benessere poi…

Stando concentrato sono riuscito a capire in anticipo quasi tutti i colpi di scena e/o future mosse da parte del regista ma nonostante questo sono rimasto soddisfatto perchè è proprio quello che avrei voluto vedere in quel momento. FORSE e ripeto FORSE poteva essere spinto un pelo di più verso il nostro genere inserendo ulteriori scene ansiogene e/o jumpscare ma la dose potrebbe risultare giusta così per alcuni…

Come sempre non inserisco alcun spoiler all’interno delle recensioni proprio perché vorrei che tutti guardassero il film e giudicassero loro stessi per poi, magari, confrontarsi con me all’interno della nostra community Facebook : “La mia vita è un Horror”

VOTO 9

The Possession Of Michael King
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THE POSSESSION OF MICHAEL KING – RECENSIONE

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The Possession Of Michael King

The Possession Of Michael King è una pellicola del 2014 ed è classificato come Horror/Soprannaturale Americano con una durata di 90 minuti. Il regista della pellicola è David Jung. Nel Cast troviamo: Shane Johnson, Ella Anderson e Cara Pifko. La pellicola è stata prodotta dalla God Circle Films. E’ stato scritto da David Jung.

Oggi vi voglio parlare di una pellicola abbastanza particolare quanto sconosciuta. Mi è stata consigliata da un mio amico e collaboratore. La trovo molto bella sopratutto per la freschezza con cui arriva, portando una svolta nel genere paranormale. Un’idea che sinceramente mi garba molto, mi piace perchè unisce la praticità di un semplice found-footage con un esperimento fatto sulla propria pelle. L’altra cosa che mi ha colpito molto è stato che tutto l’esperimento viene realizzato dentro le mura domestiche, addirittura con la figlia presente.

La storia segue le vicende di Michael King, la moglie Samantha e la figlia Ellie. Una normale famiglia felice a cui capita una sfortuna terribile. Proprio prima di partire per una vacanza in Europa, Samantha muore investita da un’auto. Michael rimane così solo con la figlia e continua la sua lotta nel rifiuto della religione e di dio. Dalla rabbia provocata dalla morte della moglie decide di testare finalmente sulla sua pelle l’esistenza dei demoni. La cosa buffa con la quale si contraddistingue la pellicola è anche il fatto che Michael inizia a fare il documentario con falso interesse e dai suoi modi di fare capiamo già che non crede assolutamente in tutto quello che fa, non importa le conseguenze. Inoltre l’atteggiamento che presenta trasuda non rispetto e inesperienza nell’affrontare il tema, cose che a parer mio rendono la pellicola ancora più bella. Una volta che Michael inizierà a girare il documentario sarà un continuo susseguirsi di situazioni al limite dell’umano, nelle quale lui stesso cercherà di contattare spiriti, demoni per farsi impossessare. Nella sua miscredenza qualcosa succederà davvero e con sua figlia in casa, la pellicola diventerà veramente mostruosamente macabra.

Un rintocco macabro e incalzante che non lascia scampo allo spettatore portandolo piano piano dentro l’abisso…

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VISIONS (DISPONIBILE IN ITALIANO)- RECENSIONE

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Visions

Visions è una pellicola del 2015 ed è classificato come Horror/Soprannaturale Americano con una durata di 82 minuti. Il regista della pellicola è Kevin Greutert. Nel Cast troviamo:  Isla Fisher, Anson Mount, Gillian Jacobs, Jim Parsons, Joanna Cassidy, e Eva Longoria. La pellicola è stata prodotta da Jason Blum tramite la propria casa di produzione: Blumhouse Productions. E’ stato scritto da L.D Goffigan e Lucas Susan.

Faccio una premessa: Ho visto la pellicola in lingua originale, quando ancora non era disponibile in lingua Italiana. Da poco infatti il film è divenuto disponibile in Italiano, chiunque si fosse scoraggiato un tempo ora non può più trovare scuse per non guardarla.

La pellicola parte molto bene. All’inizio devo dirvi la verità, non ero sicuro di aver scelto il giusto film. Il modo nel quale la pellicola iniziava mi lasciava abbastanza sconcertato ed esitante, su quello che potrebbero essere state le aspettative del film. Non capivo assolutamente cosa c’entrasse un incidente stradale dal trailer che avevo visto. Dopo all’incirca 25 minuti dall’inizio la pellicola inizia a farsi interessante.

La storia segue le vicende di una coppia, la quale dopo una brutta esperienza decide di lasciarsi andare ed investire i soldi nel loro più grande sogno: Aprire una cantina di vini pregiati in aperta campagna. Il paesaggio prevalentemente rurale non ci fa capire molto bene quanto possa essere horror questa pellicola, dato che tutti i nuovi horror sono ambientati in città o appartamenti. Scopriamo che in questo nuovo luogo la coppia ricerca la tranquillità perduta e la serenità per crescere il bambino che Eveleigh porta in grembo. Delle strane visioni irromperanno in questo ambiente campagnolo, eliminando lo stereotipo degli horror cittadini e creandoci una suspence ed un terrore degno di un vasto appezzamento di terra. Sono le sue visioni reali? Cosa è successo in quella casa prima del loro arrivo?

La pellicola non mi ha mai stancato, eccetto per quei 15 minuti iniziali dove appariva lenta e fuori luogo. La definirei così:

Elettrizzante! La tranquillità della campagna viene usata contro lo spettatore per fuorviarlo, mandarlo fuori strada, in un susseguirsi di tornanti spaventosi.

VOTO:8

TRAILER IN LINGUA ORIGINALE

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KEPT WOMAN – RECENSIONE

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Kept Woman

Kept Woman è una pellicola del 2015 ed un Thriller Canadese con una durata di 83 minuti. Il regista della pellicola è Micheal Poulette. Nel Cast troviamo: Courtney Ford, Shaun Benson, Andrew W. Walker

Ho trovato la pellicola minimale ben strutturata e capace di stupire. Seguiamo i panni di una giovane coppia, i quali decidono di traslocare causa un brutto evento di rapina al quale hanno dovuto assistere. Nel nuovo quartiere tutto sembra molto tranquillo, tranne un personaggio che fin da subito appare strano prima agli occhi di lei, ma poi successivamente anche a quelli di lui. La pellicola ha un’ambientazione prevalentemente casalinga, non molto spaziosa, ma che con il suo stile claustrofobico riesce ad incatenare alla poltrona, sopratutto quando la protagonista sparisce e la sua dolce metà deve capire cosa è realmente successo.

Una delle cose che ho realmente amato di questa pellicola è il fatto che non stanchi mai. Ho riguardato questo film più e più volte e non è mai riuscito a stancarmi. Il ritmo dell’opera è incalzante e seppure le ambientazioni siano limitate essa non cade mai nel banale. Purtroppo questa opera ben fatta di film contemporaneo non è apprezzata da tutti, data la sua scarsa popolarità.

VOTO:9

TRAILER IN LINGUA ORIGINALE

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LA CURA DAL BENESSERE – RECENSIONE

La trama, il regista più che conosciuto e un attore che reputo fantastico, mi spingono in sala verso la visione di questa nuova pellicola: La Cura dal Benessere.

Un ambizioso giovane è stato mandato a incontrare il CEO della sua azienda in un idilliaco ma altrettanto misterioso “centro benessere” situato in una località remota sulle Alpi Svizzere.
Capirà molto presto che i trattamenti miracolosi della spa non sono quello che sembrano e rimarrà intrappolato nel centro.
La sua stessa salute mentale sarà messa a dura prova quando scoprirà di essere affetto dallo stesso malanno che ha colpito gli altri ospiti.

All’ultimo secondo scopro la durata del film, cosa di cui non mi ero minimamente preoccupato ma che, dopo averla letta, ha catturato subito la mia attenzione…in negativo.

Difficilmente un film di questo genere riesce a tenermi lì dall’inizio alla fine e così, infatti, non è stato…

La Cura dal Benessere si divide in due: la prima metà del film riguarda l’introduzione a parer mio NECESSARIA; la seconda, invece, è il film vero e proprio dove troviamo i lati più oscuri e dove l’angoscia raggiunge il suo limite massimo.

Ho sentito dire da molti che il film è lento, noioso ecc… Ma io, sono convinto, che chi riuscirà ad attendere, a concentrarsi fino alla fine del film (come me) non ne rimarrà deluso anzi troverà la voglia di rivederlo ben presto.

Parliamo delle principali interpretazioni: Jason Isaacs è il dott. Heinreich Volmer, capo della struttura; Dane DeHaan è Lockhart, il protagonista, e Mia Goth è la tenebrosa Hannah. Tutti e tre gli attori risultano perfetti nel ruolo che ricoprono all’interno di questa pellicola, soprattutto Mia.

L’ambientazione, la fotografia e tutto ciò che gira attorno ai personaggi, compresa la colonna sonora, è stupefacente. Quasi ti viene la voglia di visitare quel centro pur sapendo cosa vi viene fatto all’interno…

La mia sensazione nei confronti del film si ribalta completamente dall’inizio alla fine portandomi, una volta tornato a casa, a volerlo subito riguardare, cosa che non avevo minimamente pensato a metà della proiezione.

La trama, per quanto malata, è affascinante e viene realizzata a parer mio nel migliore dei modi, forse con qualche pecca in qua e in là ma la perfezione, in questo genere, è pressoché irraggiungibile per chiunque anche se in questo caso Gore Verbinski ci va molto vicino.

La cura dal benessere è pieno zeppo di dettagli ed ognuno di esso ha una sua spiegazione ben precisa. È proprio questo il genere di film che adoro, lontano dai 3000 jumpscare elementari che, al giorno d’oggi, vengono sempre più utilizzati per spaventare quei fan così “ingenui” che non cercano qualcosa di più in un film.

Come sempre non inserisco alcun spoiler all’interno delle recensioni proprio perché vorrei che tutti guardassero il film e giudicassero loro stessi per poi, magari, confrontarsi con me all’interno della nostra community Facebook : “La mia vita è un Horror”

VOTO 9