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I Migliori Film Horror Italiani Da Non Perdere

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Nell’immaginario collettivo Dario Argento è considerato il maestro dell’horror all’italiana.

Ma ci sono anche altri registi che hanno dato il loro contributo al genere. Scopriamone alcuni.

1. La Casa Dalle Finestre Che Ridono

Pupi Avati, conosciuto per lo più per le sue commedie, ha iniziato la sua carriera registica dai film horror. Questo film racconta la storia di un restauratore, Stefano, che viene chiamato in un piccolo paese della campagna ferrarese per rimettere in sesto un affresco presente nella chiesa. Dopo una serie di peripezie Stefano scopre che il dipinto è opera di un pittore suicida. Con alcune indagini riesce a venire a conoscenza di una storia tetra e agghiacciante: le sorelle del pittore gli procuravano corpi morti che lui utilizzava, poi, come ispirazione. Il titolo si rifà alle decorazioni murali che accompagnano le finestre della casa dove abitò il pittore. Qui ritroverà vari resti umani che furono sotterrati dopo aver svolto il loro compito. Recatosi al paese e dopo aver denunciato il ritrovamento ai Carabinieri scoprirà, amaramente che qualcuno si è premurato di far sparire tutto quanto. Una sera Stefano viene invitato in una villa diroccata dove le due sorelle del pittore stanno offrendo alle sue spoglie (conservate in un vaso di formalina dentro un armadio) un sacrificio umano. Il finale è da brividi.

2. La Maschera Del Demonio

Un film degli anni ’60 del regista italiano Mario Bava. Una pellicola in bianco e nero basato sulla storia di una strega che dopo il rogo decide di vendicarsi dei discendenti dei propri persecutori. Condannata e sepolta insieme al suo amante, Asa, promette ai suoi aguzzini di vendicarsi sui loro discendenti per averla condannata per stregoneria. Ispirato al racconto Il vij di Gogol, questa pellicola segna l’ingresso di Mario Bava come regista nel mondo dell’horror. La delirante necrofilia, le atmosfere cupe. una scenografia quanto ai suggestiva, offrono allo spettatore una pellicola di gran classe.

3. Suspiria

Veniamo ora ad un film di Dario Argento del 1977. Ambientato in una scuola di danza in Germania, questa pellicola si snoda fra la paura ed il sangue delle vittime. Quando una ragazza americana suona alla porta dei questa scuola di danza non le viene aperto e così decide di trovarsi un’altra sistemazione per la notte. Madame Blanc, l’insegnante, avvisa Suzy della sorte di una ragazza che aveva tentato di scappare dalla scuola e la mette in guardia dalle amicizie. Le viene anche comunicato che non potrà alloggiare nella scuola ma presso un’allieva del terzo anno. Da questo punto strani fenomeni e morti sospette iniziano a costellare la pellicola. Ed è solo l’inizio.

4. Antropophagus

Un gruppo di ragazzi decide di sbarcare su una idilliaca isola greca ma qualcosa di stranamente macabro li aspetta. Una creatura mostruosa e amante della carne umana darà loro la caccia per cibarsi dei loro corpi. Girato nel 1980 da Joe D’Amato è considerato un cannibal movie (anche se l’ambientazione non è la classica foresta amazzonica). La figura mostruosa non è altro che un uomo diventato cannibale dopo essere rimasto per giorni senza cibo né acqua in un canotto con il corpo della moglie morta affianco. Da questo punto inizia la sua voglia di carne umana che lo porterà ad uccidere chiunque scelga di sbarcare sulla “sua” isola.

5. Sette Note In Nero

Un ragazza con doti parapsicologiche ha la visione di un omicidio accaduto qualche tempo prima: un uomo zoppo uccide una donna e poi ne mura il corpo. Nessuno però sembra credere alla sua visione. Virginia, la protagonista, decide così di cercare di dimenticare tutto e vivere serena. Ma proprio quando sembrava aver scordato l”antefatto ecco la scoperta che la riporterò sui suoi passi: una camera uguale a quella della visione. Si trova nella tenuta di campagna di suo marito. Inizia così l’incubo. Il punto di arrivo di Lucio Fulci, un regista sempre sul pezzo e spesso incompreso.

6. Tulpa: Perdizioni Mortali

Di Federico Zampaglione si conoscevano le doti vocali e musicali ma in questa pellicola esce anche la sua anima da regista. Una donna in carriera vive una doppia vita: di giorno una rispettabile professionista, di notte assidua frequentatrice di un club privato chiamato Tulpa. Questo club è proprietà di un guru tibetano ed al suo interno posso essere sfogate le più perverse voglie sessuali senza limitazione alcuna. Lisa ha molti amanti e molti ammiratori che però, in modi sempre più strani ed efferati, troveranno la morte. Il serial killer responsabile di questi delitti sceglie le sue vittime solamente fra i membri del Tulpa. Una pellicola non per tutti. A tratti violenta. Le scene di nudo e di sangue abbondano. Gli omicidi vengono mostrati senza filtri e quasi in presa diretta.

7. Oltre Il Guado

Marco Contrada, un etologo che lavora nei boschi, viene condotto in un remoto villaggio. Qui vivrà emozioni e sensazioni difficili da descrivere che fanno capo ad una maledizione che ricopre l’intero paesaggio intorno. Le piogge torrenziali ed il conseguente innalzamento dell’acqua dei fiumi circostanti obbligano a rimanere in quel posto infestato. La presenza di due gemelle demoniache non facilita le cose al protagonista. Ambientato nei boschi e nelle foreste al confine tra Friuli e Slovenia, questa pellicola si snoda attraverso un percorso in mezzo ai boschi. Lo spettatore che si ritrova a guardare questo pregevole film vive insieme al protagonista le stesse angosce, le stesse paure, gli stessi dubbi. Una sceneggiatura basica ma quanto mai audace rende questa pellicola molto piacevole e soprattutto mai banale.

8. L’Uccello Dalle Piume Di Cristallo

L’uccello Dalle Piume Di Cristallo (QUI IL LINK ALLA RECENSIONE) Primo film da regista di Dario Argento. Uno studente di origini italiane, Sam Dalmas, che decide di passare un po’ di tempo in Italia per rilassarsi e completare gli studi su alcune specie di uccelli rari. Assiste involontariamente all’aggressione di una donna in una galleria d’arte. Un film onirico, che stravolge i canoni del solito horror e blocca letteralmente lo spettatore sulla sedia.

9. Cannibal Holocaust

In questa pellicola si vede tutta l’ingegnosità e la fantasia di Deodato. Un film criticato da molti ma amato da altri. Una di quelle pellicole che dividono e proprio per questo sono spesso più interessanti di altre. Una troupe viene inviata nella foresta amazzonica per recuperare il precedente gruppo di giornalisti di cui non si ha più notizie. Arrivati sul posto trovano solamente ciò che gli alti avevano girato. Mancano i loro corpi. Una tribù indigena ne aveva fatto il suo delizioso pasto.

10. Incubo Nella Città Dei Morti Viventi

Si può definirla come la pellicola che ha inventato gli zombie da corsa. Se prima si era abituati a vedere gli zombie muoversi a passo lento ed incerto, in questo film addirittura corrono. L’idea fu del regista Umberto Lenzi. Un giornalista e sua moglie rimangono intrappolati in un luna park. Per potersi salvare devono combattere un gruppo di zombie mutanti vittime di una contaminazione nucleare.

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