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storie horror vere

Gerard Schaefer: Il carneficie

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Gerard Schaefer – “Uccidere coppie da solo è doppiamente difficile, ma si raddoppia il divertimento”

Gerard nasce il 25 marzo del 1946 nel Wisconsis. Durante l’infanzia pensava che il padre volesse più bene alla sorella e quindi Gerard sfogava la sua frustrazione uccidendo animali.

Gerard Schaefer

Gerard Schaefer
Divenne precocemente un voyeur ed era ossessionato dagli indumenti femminili, in particolare biancheria intima. Diventò anche un guardone, cominciando a spiare Leigh Hainline, una vicina di casa.
La Hainline sparì nel 1969 dicendo al marito che lo lasciava per andare a vivere con un suo amico di quando era ragazzina: sarebbe stata la prima vittima, anche se Schaefer successivamente avrebbe preferito uccidere due donne per volta e il delitto gli è stato associato solo dopo che si trovava in prigione da tempo.
Quando aveva 19 anni, frequentò la diciottenne Sondra London, impressionando a tal punto i suoi genitori per il comportamento da “bravo ragazzo” che lo portarono con loro per le vacanze estive. Dopo un anno i due si lasciarono e Gerard scrisse a Sondra malinconiche poesie in cui tra le righe si potevano leggere inquietanti minacce.
Scrittore talentuoso di racconti violenti e sadici verso le donne, prima di trasformarsi in assassino fece in tempo a sposarsi, giovanissimo, per ben due volte. Le mogli chiesero entrambe il divorzio, la prima per “comportamenti inappropriati” del marito.

Nel 1966, rendendosi conto che le sue fantasie stavano diventando sempre più violente, consultò uno psichiatra. La terapia non lo liberò dalle voci che gli dicevano di uccidere.
In seguito provò a diventare prima insegnante e poi sacerdote, ma fu allontanato dal seminario di San Giovanni perché era privo della necessaria fede. Irato per il rifiuto, Schaefer abbandonò la Chiesa cattolica.

All’inizio del 1972, a venticinque anni, fu assunto come poliziotto in prova nel dipartimento di Wilton Manors, ma venne allontanato dopo un mese perché aveva usato il lavoro per impossessarsi di informazioni relative a giovani donne che avevano commesso infrazioni stradali.
A marzo passò alla contea di Martin e ci riprovò, sempre per poter spiare i dati relativi alle patenti e alle macchine delle sue potenziali vittime. Usò poi la divisa per convincere le donne a seguirlo.

Il 21 luglio 1972 Schaefer fermò due giovani autostoppiste, Pamela Wells (17 anni) e Nancy Trotter (18), sostenendo falsamente che l’autostop fosse illegale. Per riconoscenza all’agente che le liberò subito dopo, le ragazze accettarono di andare in spiaggia con lui il giorno seguente.
Schaefer però il 22 luglio 1972 le condusse nella zona paludosa di Hutchinson Island. Dopo aver minacciato di venderle al mercato della prostituzione, complice la pistola calibro .22 che aveva in mano, le fece scendere dalla macchina e le legò per il collo a un albero in modo che, in equilibro sulle radici, le ragazze si sarebbero impiccate se fossero scivolate. Chiamato sulla radio di servizio, Schaefer fu costretto ad allontanarsi: quando tornò, le ragazze erano sparite.
Telefonò allora allo sceriffo Richard Crowder sostenendo di aver fatto “qualcosa di stupido” ma a fin di bene: voleva spaventare le ragazze al punto che non avrebbero più fatto l’autostop. Patteggiando al processo e dichiarandosi colpevole per l’accusa di aggressione, se la cavo’ con solo sei mesi di carcere.
Il 27 settembre 1972, mentre Schaefer era libero su cauzione in attesa del processo, Susan Place (17 anni) e Georgia Jessup (16) scomparvero da Fort Lauderdale.
L’ultima volta che videro la figlia, i genitori di Susan si annotarono il numero della targa posteriore dell’auto dell’uomo, forse un poliziotto, con cui parlava: nonostante la divisa sembrava un tipo poco raccomandabile. Solo a marzo dell’anno successivo la polizia scoprì che apparteneva a Schaefer, già in carcere per aver aggredito Pamela Wells e Nancy Trotter.

Ad aprile ritrovarono i corpi decomposti delle due ragazze legati a un albero. Gli investigatori notarono le somiglianze con il caso di aggressione dell’ex poliziotto a due autostoppiste, perciò perquisirono la camera da letto di Shaefer a casa della madre.
Vi trovarono alcuni oggetti appartenenti alle vittime e di molte altre donne, in particolare di Collette Goodenough e Barbara Wilcox, entrambe di 19 anni e svanite nel nulla l’8 gennaio 1973 a Cedar Rapids, Iowa. Rinvennero anche 11 pistole, racconti sadomaso in cui le donne erano definite tutte “Whores” (puttane) e un centinaio di foto di donne e di Schaefer stesso in abiti femminili.
Il 18 maggio del 1973 fu perciò incriminato per duplice omicidio e condannato a due ergastoli.
Dopo la condanna vennero alla luce numerosi altri omicidi:

Gerard Schaefer
Susan Place e Georgia Jessup nel 1972
Pamela Ann Nater e Nancy Leichner nel 1966
Due bambine di 9 e 8 anni nel 1969. Dichiarerà in seguito di aver compiuto atti di cannibalismo sui loro corpi.
Elise e Mary, 14 enni, nel 1972. Vennero ritrovati dei gioielli a casa del killer
Leigh Hainline, la sua vicina di casa di quando era ragazzo.
Carmen e Belinda, 22 enni, uccise nel 1969. Due denti di Carmen vennero ritrovati a casa di Schaefer, insieme all’agenda di Belinda.

Gerard Schaefer

Gerard Schaefer
Tutti questi omicidi vengono raccontati in terza persona da Gerard Schaefer nel suo libro “Killer Fiction”, corredandolo con numerosi disegni a sfondo misogino. Sempre in terza persona racconta di aver cominciato a uccidere nel 1965 e di aver praticato atti di cannibalismo.
Nonostante la condanna, si dichiarerà sempre innocente.

Gerard Schaefer
Il 3 dicembre 1995 Schaefer è stato trovato pugnalato a morte nella sua cella presso il Penitenziario della Contea di Bradford, Florida. Era stato ucciso da Vincenzo Rivera, sembra per una divergenza su una tazzina di caffè. Il detenuto non ha mai confessato il delitto.

Nato a pane e horror, fin da subito sviluppa una particolare ed accesa passione verso il mondo del cinema horror. La cosa non si è mai attenuata, ma anzi viene accentuata dopo la creazione di Horror Stab.

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