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I SPIT ON YOUR GRAVE: DEJA VU – PRIMO SGUARDO AL SEQUEL DEL FILM DI ZARCHI

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I SPIT ON YOUR GRAVE DEJA VU

A quarant’anni di distanza dall’originale I Spit On Your Grave, Non Violentate Jennifer, diretto da Meir Zarchi finalmente sono arrivate notizie fresche sul sequel del film originale. La pellicola si intitola I Spit On Your Grave Deja Vu e sarà ambientato anni dopo il film originale. Nel sequel vedremo Jennifer Hills ormai adulta e affermata autrice che si è trasferita a New York insieme alla figlia modella Christy Hills. Dopo che Jennifer ha rivendicato l’assassinio dei suoi quattro aguzzini, i parenti delle vittime decidono di vendicarsi rapendo e torturando madre e figlia. Non conoscono però fino a quanto possa spingersi la furia vendicativa di Jennifer Hills.

La pellicola sarà nuovamente diretta da Meir Zarchi e vede il ritorno nel cast di Camille Keaton nel ruolo di Jennifer Hills. Jamie Bernadette interpreta la giovane figlia della protagonista, insieme a lei nel ruolo di nuovi aguzzini ci saranno Maria Olsen, Jim Tavare, Jonathan Peacy, Jeremy Ferdman, Holgie Forrester, Roy Allen e Alexandra Kenworthy. Jan O’Connell e Terry Zarchi producono il film insieme a Zarchi.

La pellicola verrà rilasciata negli USA il prossimo anno.

“Poter interpretare la figlia di Jennifer Hills è stato un onore incredibile essendo stata un fan del film originale molto tempo prima del mio primo provino per il sequel,” ha detto Bernadette a Bloody Disgusting. “Il ruolo ha dimostrato di essere uno dei più difficili della mia carriera, ma allo stesso tempo, uno dei più gratificanti. Sono grata e onorata di far parte dell’eredità di I Spit on Your Grave”.

I SPIT ON YOUR GRAVE DEJA VU

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La vera storia della bambola assassina! STORIA COMPLETA👇 Siamo nel 1906 quando Robert Eugene Otto, a cinque anni, ricevette in regalo, da un servitore di origini africane, una bambola. Secondo la leggenda, tale servitore era un praticante della magia nera e di rituali voodoo, che gli donò la bambola per lanciargli una maledizione. Robert il bambolotto, omonimo del suo nuovo piccolo padrone diede il via a svariati inquietanti episodi: i genitori erano del parere che la bambola parlasse e i vicini sostenevano di averla vista addirittura muoversi durante la loro assenza, notando i suoi movimenti da una finestra all’altra parte della casa. Secondo alcune fonti, Robert Eugene era davvero ossessionato dalla bambola, al punto che da adulto, dopo essersi sposato con sua moglie Anne, fece allestire nell’abitazione di famiglia un’intera stanza per il piccolo Robert con tanto di mobili in miniatura. La moglie Anne dubitò più volte della sanità mentale del marito e spesso, nascondeva la raccapricciante bambola in soffitta; ma il legame tra Robert la bambola e Robert Eugene era troppo forte per essere spezzato, riuscivano sempre a ritrovarsi. Fino alla sua morte, avvenuta nel 1974, Robert Eugene sosteneva che la bambola fosse maledetta.La bambola rimase in soffitta fino a quando la casa non venne acquistata da un’altra famiglia. La nuova famiglia aveva una bambina di dieci anni, che trovò la bambola girovagando per la casa. Una notte la bimba gridò e affermò ai suoi genitori che la bambola l’aveva aggredita, nel tentativo di assassinarla. Ancora oggi, da adulta, continua a sostenere la presunta vitalità di Robert. Robert Oggi la bambola si trova ancora nella casa di Eugene, trasformata in un museo locale chiamato East Fort Martello Museum, dove desta ancora oggi molta curiosità e divenendo la maggiore attrazione della città. Infatti, secondo le varie testimonianze dei visitatori, i poteri paranormali della bambola sono ancora attivi. #dark #legend #scary #horror #creepy #death #mystery #horrormovies #notte #darkmemes #paranormal #storia #horrorart #fotodelgiorno #horroraddict #horrorjunkie #horrorfanatic #horrorfilm #horrorfamily #horrorcollector #horrorclub #horrorstories

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