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La recensione di “The Nun”

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Film che non cattura e non spaventa

La stagione di Halloween è ufficialmente in corso, grazie a New Line Cinema e Atomic Monster di James Wan. Buone recensioni o meno, The Nun diretto da Corin Hardy ha distrutto il box office guadagnando $ 53,5 milioni negli Stati Uniti e altri $ 77,5 milioni a livello internazionale. Questo è $ 131 milioni nel suo weekend di apertura, che lo rende il più grande apertura al botteghino di qualsiasi film Conjuring. Con un budget riferito di circa $ 22 milioni, questo spin-off di Conjuring è già molto redditizio e destinato a diventare un gigante del botteghino.

In The Nun, un prete con un passato infestato e un noviziato sulla soglia dei suoi voti definitivi vengono inviati dal Vaticano per indagare sulla morte di una giovane suora in Romania e affrontare una forza malvagia nella forma di una monaca demoniaca.
Bonnie Aarons riprende il suo ruolo di Conjuring 2 come personaggio del titolo, il che significa più horror fisico e meno CGI, ha detto Hardy.

The Nun vede la candidatura all’Oscar Demian Bichir (“A Better Life”) come padre Burke, Taissa Farmiga (“American Horror Story” della TV) come sorella Irene, Jonas Bloquet (Elle) come abitante del villaggio francese Frenchie, Charlotte Hope (TV “Game of Thrones “) come Suor Victoria e Ingrid Bisu (” Toni Erdmann “) come sorella Oana.

Il film inizia da subito con delle ragazze che si trovano in un collegio e sono vittime delle vessazioni di una suora pazza, che crede che solo col dolore e la sofferenza si possa cancellare il peccato.Perciò, appena questa scopre che una ragazza è incinta, inizia a torturarla e cerca di farla abortire : ma non ci riesce perché le ragazze accorrono per fermarla e finiscono per ucciderla, soffocandola in una vasca da bagno che si trovava lì vicino (sono molti i riferimenti all’acqua e agli elementi naturali).

La suora muore, ma non del tutto : il suo fantasma penetra nelle vite delle superstiti.
Il film non fa affatto paura, non è degno di lode, la sceneggiatura è alquanto ridicola, gli effetti non sono ben riusciti e non sono efficaci, non ci sono tecniche classiche horror, a dire il vero non ci sono proprio tecniche.La trama è scarsa, c’è poco riferimento all’aspetto psicologico, c’è sempre un tentativo da parte del regista di far paura,ma con scarsi risultati.La trama quindi risulta complessa e finisce col diventare noiosa, soprattutto nella parte centrale quando si ”sviluppa” e si entra nel ”clu” della vicenda.Durante la visione di questo film, mi stavo quasi addormentando.Questo non è neanche definibile un film horror. Assolutamente sconsigliato.

Nei cinema Italiani a partire dal 20 settembre 2018.

Nato a pane e horror, fin da subito sviluppa una particolare ed accesa passione verso il mondo del cinema horror. La cosa non si è mai attenuata, ma anzi viene accentuata dopo la creazione di Horror Stab.

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