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LEATHERFACE – UN PREQUEL CHE NON DECOLLA

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Prodotto dalla Lionsgate, ed uscito lo scorso mese nei nostri cinema, Leatherface narra eventi precedenti ai fatti di Non Aprite Quella Porta.

Il film è diretto da Alexandre Bustillo e Julien Maury e troviamo, nel cast, Lili Taylor (The Conjuring), Finn Jones(Iron Fist), Stephen Dorff, Nicole Andrews e Sam Strike.

Quattro adolescenti violenti, scappati da un ospedale psichiatrico, rapiscono una giovane infermiera e la portano con loro in un viaggio all’inferno inseguiti da un poliziotto altrettanto squilibrato in cerca di vendetta. Uno dei ragazzi è destinato a vivere eventi tragici e una serie di orrori che distruggeranno la sua mente per sempre trasformandolo in un mostro noto come Leatherface, o Faccia di cuoio.

Devo dire che, come tanti altri film, questo lo aspettavo da tanti anni. Parliamo di una delle figure che ha fatto la storia. Faccia di Cuoio è sempre stato nel mio cuore come “cattivo” di quello che è il mio genere preferito ed ero curioso di scoprire come questo regista avrebbe potuto spiegare le sue origini nel migliore dei modi.

Il film segue un unico ordine cronologico: Leatherface, Non aprite quella porta (1974) e Non aprite quella porta 3D.

Fino ai tre quarti di questo film nessuno sa chi è / sarà Leatherface e quando finalmente le risposte vengono date … il film finisce !

Purtroppo penso che per salvare questa pellicola ci voglia un seque,l legato in tutto e per tutto, perchè faccio decisamente fatica a collocarlo prima di Non aprite quella porta (1974) e guardarlo con soddisfazione.

I due Leatherface manco si somigliano…per dire…

Vi lascio i primi quattro minuti di film, probabilmente i più stuzzicanti…

 

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La vera storia della bambola assassina! STORIA COMPLETA👇 Siamo nel 1906 quando Robert Eugene Otto, a cinque anni, ricevette in regalo, da un servitore di origini africane, una bambola. Secondo la leggenda, tale servitore era un praticante della magia nera e di rituali voodoo, che gli donò la bambola per lanciargli una maledizione. Robert il bambolotto, omonimo del suo nuovo piccolo padrone diede il via a svariati inquietanti episodi: i genitori erano del parere che la bambola parlasse e i vicini sostenevano di averla vista addirittura muoversi durante la loro assenza, notando i suoi movimenti da una finestra all’altra parte della casa. Secondo alcune fonti, Robert Eugene era davvero ossessionato dalla bambola, al punto che da adulto, dopo essersi sposato con sua moglie Anne, fece allestire nell’abitazione di famiglia un’intera stanza per il piccolo Robert con tanto di mobili in miniatura. La moglie Anne dubitò più volte della sanità mentale del marito e spesso, nascondeva la raccapricciante bambola in soffitta; ma il legame tra Robert la bambola e Robert Eugene era troppo forte per essere spezzato, riuscivano sempre a ritrovarsi. Fino alla sua morte, avvenuta nel 1974, Robert Eugene sosteneva che la bambola fosse maledetta.La bambola rimase in soffitta fino a quando la casa non venne acquistata da un’altra famiglia. La nuova famiglia aveva una bambina di dieci anni, che trovò la bambola girovagando per la casa. Una notte la bimba gridò e affermò ai suoi genitori che la bambola l’aveva aggredita, nel tentativo di assassinarla. Ancora oggi, da adulta, continua a sostenere la presunta vitalità di Robert. Robert Oggi la bambola si trova ancora nella casa di Eugene, trasformata in un museo locale chiamato East Fort Martello Museum, dove desta ancora oggi molta curiosità e divenendo la maggiore attrazione della città. Infatti, secondo le varie testimonianze dei visitatori, i poteri paranormali della bambola sono ancora attivi. #dark #legend #scary #horror #creepy #death #mystery #horrormovies #notte #darkmemes #paranormal #storia #horrorart #fotodelgiorno #horroraddict #horrorjunkie #horrorfanatic #horrorfilm #horrorfamily #horrorcollector #horrorclub #horrorstories

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