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RIDLEY SCOTT CI PROMETTE UN NUOVO FILM SU “ALIEN”

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Dio benedica Ridley Scott. Mentre Alien: Covenant di quest’anno non è riuscito a lasciare un segno nel box office, lasciando il futuro del franchise in bilico, Scott non ha mai vacillato nel suo impegno a finire ciò che ha iniziato con Prometheus e ancora oggi, sta continua a parlare di Alien!

Parlando con EW, Scott ha in mente ciò che spera sia il suo prossimo film.

“Noi [ne faremo un altro], lo faremo”, ha confidato Scott. “Penso che quello che dobbiamo fare è allontanarci gradualmente dalle cose aliene. La gente dice: “Hai bisogno di più alieni, hai bisogno di più cose che raffigurino gli extraterrestri, più bisogno di splatter”, così ne ho inserito molto in Covenant e si adattava bene. Ma penso che se cerchi di portare ancora avanti un progetto devi iniziare a cercare un’altra soluzione che sia più interessante. “

Ha continuato, suggerendo che il prossimo film sarebbe più su David che sugli Xenomorfi, “Penso che l’intelligenza artificiale sta diventando molto più pericolosa e quindi più interessante.”

Alla fine di Alien: Covenant, David si diresse verso il pianeta noto come Origae-6 con un paio di embrioni di Face Hugger, presumibilmente per iniziare un nuovo mondo di cui essere Dio.

Nato a pane e horror, fin da subito sviluppa una particolare ed accesa passione verso il mondo del cinema horror. La cosa non si è mai attenuata, ma anzi viene accentuata dopo la creazione di Horror Stab.

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La vera storia della bambola assassina! STORIA COMPLETA👇 Siamo nel 1906 quando Robert Eugene Otto, a cinque anni, ricevette in regalo, da un servitore di origini africane, una bambola. Secondo la leggenda, tale servitore era un praticante della magia nera e di rituali voodoo, che gli donò la bambola per lanciargli una maledizione. Robert il bambolotto, omonimo del suo nuovo piccolo padrone diede il via a svariati inquietanti episodi: i genitori erano del parere che la bambola parlasse e i vicini sostenevano di averla vista addirittura muoversi durante la loro assenza, notando i suoi movimenti da una finestra all’altra parte della casa. Secondo alcune fonti, Robert Eugene era davvero ossessionato dalla bambola, al punto che da adulto, dopo essersi sposato con sua moglie Anne, fece allestire nell’abitazione di famiglia un’intera stanza per il piccolo Robert con tanto di mobili in miniatura. La moglie Anne dubitò più volte della sanità mentale del marito e spesso, nascondeva la raccapricciante bambola in soffitta; ma il legame tra Robert la bambola e Robert Eugene era troppo forte per essere spezzato, riuscivano sempre a ritrovarsi. Fino alla sua morte, avvenuta nel 1974, Robert Eugene sosteneva che la bambola fosse maledetta.La bambola rimase in soffitta fino a quando la casa non venne acquistata da un’altra famiglia. La nuova famiglia aveva una bambina di dieci anni, che trovò la bambola girovagando per la casa. Una notte la bimba gridò e affermò ai suoi genitori che la bambola l’aveva aggredita, nel tentativo di assassinarla. Ancora oggi, da adulta, continua a sostenere la presunta vitalità di Robert. Robert Oggi la bambola si trova ancora nella casa di Eugene, trasformata in un museo locale chiamato East Fort Martello Museum, dove desta ancora oggi molta curiosità e divenendo la maggiore attrazione della città. Infatti, secondo le varie testimonianze dei visitatori, i poteri paranormali della bambola sono ancora attivi. #dark #legend #scary #horror #creepy #death #mystery #horrormovies #notte #darkmemes #paranormal #storia #horrorart #fotodelgiorno #horroraddict #horrorjunkie #horrorfanatic #horrorfilm #horrorfamily #horrorcollector #horrorclub #horrorstories

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