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Attentati Terroristici Di Londra – Per Non Dimenticare La Strage

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Gli attentati terroristici non hanno quartiere e la follia omicida non ha limiti.

La capitale britannica ha subito una serie di attacchi da parte di alcuni rappresentati dello stato islamico. Vediamone alcuni.

1. 7 luglio 2005

Attacco alla Rete Metropolitana

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Alle 08.50 (ora locale), tre bombe esplosero a distanza di 50 secondi l’una dall’altra in vari punti della metropolitana di Londra:

La prima bomba esplose sul terzo vagone del treno numero 204 della linea Circle in transito tra le stazioni di Liverpool Street e Aldgate. L’esplosione avvenne nel tunnel a poco meno di 100 metri dalla stazione di arrivo, e provocò la morte di 7 persone oltre a quella dell’attentatore; fu danneggiato anche il binario parallelo della linea Hammersmith & City tra la stazione di Liverpool Street e quella di Aldgate East.

La seconda bomba esplose sul secondo vagone del convoglio numero 216 della linea Circle mentre era appena ripartito dopo una sosta presso la stazione di Edgware Road per dirigersi alla stazione di Paddington. L’esplosione uccise 6 persone e l’attentatore, danneggiò un altro treno della stessa linea che procedeva in direzione opposta e un muro di separazione che collassò più tardi.

La terza bomba esplose sulla linea Piccadilly sul treno numero 311 tra le stazioni di King’s Cross St. Pancras e Russell Square, a 450 metri dalla stazione di partenza. L’esplosione si verificò nel retro del primo vagone del convoglio, coinvolgendo anche il secondo e danneggiando seriamente anche il tunnel circostante. In questo attentato morirono 26 persone oltre all’attentatore.

Esplosione sull’Autobus a Due Piani

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Alle ore 09:XMR30 mentre era in viaggio da Marble Arch ad Hackney Wick; morirono sul colpo 13 persone oltre all’attentatore.

L’autobus, partito da Marble Arch alle 09:00, alle 09:35 alla stazione degli autobus di Euston e alle fermate successive si riempì di persone che erano state evacuate dalla metropolitana. Il mezzo quindi effettuò una deviazione rispetto al suo normale tragitto a causa di tratti di strada chiusi nella zona di King’s Cross per le precedenti esplosioni, venendo così a transitare per Tavistock Square; non è chiaro quando e dove sia salito a bordo l’attentatore suicida. L’esplosione staccò il tetto del piano superiore e distrusse la parte posteriore, lasciando quasi intatta la parte anteriore. Testimoni affermarono di avere visto «volare in aria mezzo autobus».

L’autista e molti dei passeggeri che si trovavano davanti sopravvissero, a differenza di quelli situati nella parte posteriore, su entrambi i piani. La violenza dell’esplosione rese difficile il conteggio e l’identificazione dei corpi delle vittime. Anche alcuni passanti furono feriti dall’esplosione e alcuni edifici vicini furono danneggiati da frammenti di materiale.
La detonazione avvenne vicino alla sede dell’Associazione dei Medici Britannici, in Upper Woburn Place che riuscirono a prestare immediato soccorso alle vittime.

2. 22 marzo 2017

E’ un tranquillo pomeriggio di primavera quando, alle 14.40 (ora locale), quando Khalid Masood, a bordo di una Hyundai Tucson, sale sul marciapiede del ponte di Westminster ed investe 5 persone. L’auto era stata noleggiata nella filiale di Enterprise Rent-a-car di Birmingham. Il veicolo ha poi terminato la sua corsa contro il cancello del palazzo di Westminster. Dopo essere sceso dall’auto avvolto in un abito nero iniziò a colpire i passanti con due coltelli dalle lame di 15 cm l’uno. Dopo di ciò si è diretto verso New Palace Yard ed ha ferito un agente.

Solo l’intervento immediato di due poliziotti in borghese ha impedito che mietesse altre vittime. Masood venne ucciso ed ogni tentativo di rianimazione risultò vano. Stessa sorte toccò all’agente ferito. Le vittime totali furono 5 ed i feriti ben 49. L’Isis rivendica l’attentato.

3. 3 giugno 2017

Tre mesi dopo l’attentato di Westminster, un altro luogo simbolo di Londra, il Tower Bridge, viene preso di mira da un gruppo di attentatori. Alcuni membri della Jihad, a bordo di un furgoncino Renault bianco (noleggiato ad Harold Hill), intorno alle 22.08, hanno investito alcuni passati sul London Bridge per poi finire la loro corsa contro il Barrowboy and Banker Pub.

Non contenti, dopo essere usciti dalla vettura, hanno iniziato ad accoltellare i passanti per poi spostarsi, a piedi nella zona del Borough Market, sulla riva meridionale del Tamigi, dove hanno continuato l’aggressione. Indossavano false cinture esplosive che minacciavano di far esplodere.

Anche in questo caso i tre attentatori sono stati uccisi dalla polizia accorsa sul posto. Anche in questo caso l’Isis ha rivendicato l’attentato.

4. 19 giugno 2017

Un furgone si lancia su un gruppo di fedeli islamici nella zona nord di Londra nei pressi di Finsbury Park. In quella zona, la Seven Sisters Road, ci sono ben quattro moschee.

Darren Osborne, l’autore del gesto, viene arrestato immediatamente. Disse di essere guidato da un forte odio nei confronti delle persone mussulmane e che avrebbe voluto ucciderne di più.

5. 14 agosto 2018

7.37. Un orario alquanto strano per mettere in atto un attacco terroristico, in una mattina di metà agosto. Utilizzando una Ford Fiesta per andare contromano addosso ad un gruppo di ciclisti davanti al Parlamento (fortunatamente chiuso per la pausa estiva). Vent’anni, giubbotto nero, cittadino britannico già noto alle forze dell’ordine.

Sembra voler emulare il gesto di Masood che un anno prima si schiantò esattamente nello stesso luogo: il palazzo di Westminster. Questa non fu una azione deliberata e senza senso, ma ben ponderata e programmata.

6. 29 novembre 2019

Ancora un lupo solitario. Lo scenario è sempre il London Bridge. L’arma sempre un coltello a lama media. Usman Kahn inizia a ferire i passanti e viene poi freddato dalla polizia.

Le Motivazioni

Nella prima metà degli anni 2000 si sono susseguiti una serie di attentati in varie città europee (Londra, Madrid, Manchester, Parigi). Lo stato islamico ha provato ad imporre il proprio dominio religioso ed ideologico. La maggior parte delle volte, per fortuna, le forze dell’ordine sono riuscite a limitare, per quanto possibile, i danni. Le vite perse sono state molte e purtroppo nessuno le può ridare ai parenti. Gli atti di terrorismo sono il culmine di una follia violenta di cui non si conosce la fine.

Gli Attentatori

Non tutti gli autori degli attentati sono persone dedite alla violenza e formate alle scuole della Jihad, ma la maggior parte degli attacchi viene da persone che seguono la legge islamica (principalmente le frange più estremiste). La Jihad è una scuola, di vita ed ideologica, dove si impara che l’Islam è l’unico stato e l’unica religione che merita di esistere e che essa è la più importante.

I kamikaze che hanno scelto volontariamente di morire per la causa islamista erano persone già note alle forze dell’ordine (se non addirittura all’Intelligence) ma probabilmente era cellule dormienti che ad un certo punto hanno deciso di mettere un po’ di disordine nella vita quotidiana delle persone.

Oppure erano caduti nella rete di quegli imam estremisti che utilizzano le parole del Corano come un manuale di guerra.

Conclusioni

Dopo l’11 settembre 2011 e l’attacco al cuore dell’America, tutta l’Europa, partendo da Londra e passando per Berlino, Monaco, Parigi, ecc. è entrata nel mirino della cosiddetta “guerra santa” islamica.

La volontà di imporre un proprio pensiero o una propria fede religiosa mediante la violenza non è mai una buona soluzione (nemmeno per farsi ascoltare). La violenza porterà, sempre ed inevitabilmente, altra violenza ed il sangue chiamerà altro sangue.

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