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Serial Killers

L’Omicidio Di Gianni Versace, Miami 1997

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Il Fatto

Siamo nel 1997 e lo stilista italiano Gianni Versace viene trovato morto dal suo compagno davanti il portone della sua villa a Miami. Sembrava una giornata tranquilla come tante ed invece la morte ci ha messo lo zampino. Ma facciamo un passo indietro. Cerchiamo di capire come sono successe effettivamente le cose.

Uno gigolo omosessuale, Andrew Cunanan, ultimo di quattro figli di una famiglia italo-filippina, crede di meritare qualcosa di più nella sua vita. Inizia così la sua storia, appunto,. di gigolo. Partecipa ad eventi mondani, feste, vernissage. Cerca di inserirsi nella società americana benestante. Vive a livelli altissimi grazie al sostentamento che gli viene dagli amici in cambio di prestazioni sessuali, guida macchine lussuose ed, in ultimo, inizia a spacciare per il figlio di una famiglia benestante. Non si considera un prostituto ma un “accompagnatore” e, grazie alla sua bellezza, intreccia relazioni omosessuali con soggetti dell’alta società affaristica (personaggi segretamente omosessuali, spesso persino sposati).

La sua vita criminale nasce e muore nel giro di pochi mesi, sempre del 1997. Il suo primo omicidio avviene nell’aprile del 1997: uccide a martellate l’amico Jeffrey Trail. Nemmeno un mese dopo è il turno dell’architetto David Mason. Affronta un viaggio da Minneapolis a Chicago ed uccide, dopo averlo brutalmente torturato, il settantaduenne costruttore edile Lee Miglin. Sempre nel mese di maggio ucciderà William Reese senza un apparente motivo: ha solamente bisogno di rubare il suo pick up rosso. Ed eccoci arrivati al 15 luglio. Una tranquilla mattina assolata sulla costa americana. Gianni Versace esce a fare la sua solita passeggiata mattutina e compra il suo solito giornale. Mentre rientra viene freddato da un colpo di pistola.

Il Killer

Come già accennato, Cunanan viveva al di sopra delle proprie possibilità e questo solamente grazie alle “sponsorizzazioni” che gli venivano dalle persone con cui aveva rapporti sessuali. Grazie alla sua bellezza ed alla sua personalità camaleontica, per un paio di settimane riuscì a sfuggire ai vari controlli della polizia diventando ben presto il killer più ricercato d’America.

Le morti che si è lasciato dietro sconvolgono gravemente l’opinione pubblica. Dopo l’omicidio di Gianni Versace il suo corpo verrà ritrovato in una casa galleggiante a pochi chilometri da Miami. La scoperta del corpo si deve ad un custode che, insospettito dai rumori provenienti dall’imbarcazione, chiamerà il 911. Quando le autorità fanno irruzione sul natante scoprono che Cunanan si è suicidato con un colpo di pistola in bocca. Ma la sua morte rimane un mistero. La sua dipartita si fonde irrimediabilmente con la storia dell’imprenditore italiano Enrico Forti che sparirà dopo la scoperta del corpo di Cunanan. I media non si risparmiano e propongono una serie di teorie per il movente di questi omicidi (la sua positività all’HIV è la più probabile e quotata). Ma anche la pista dell’invidia nei confronti di Versace in quanto icona gay non è mai state propriamente scartata dalla polizia americana

L’Epilogo

Nonostante Cunanan sia morto rimangono molti quesiti e troppe domande sono ancora senza risposta. L’unica cosa certa è che l’omicida di Versace avesse bisogno di essere riconosciuto speciale, di avere una posizione che non aveva ma che, a suo parere, meritava più di altri. L’aver iniziato ad uccidere potrebbe essere stata una necessità dovuta alla chiusura dei rubinetti da parte degli amici che avevano sempre pagato le sue pazzie e la sua vita sopra le possibilità. Il corpo di Versace verrà cremato e seppellito in Italia

Lorenzo, 32 anni, appassionato ed accanito lettore, principalmente riguardo il soprannaturale. Amante dei buoni film e degli scenari horror. Ricercatore e studioso del paranormale.

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