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OURANG MEDAN – LA NAVE DELLA MORTE

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Ourang Medan

La SS Ourang Medan fu una nave mercantile olandese che, secondo varie fonti, naufragò nelle acque indonesiane dopo che il suo intero equipaggio era scomparso in circostanze poco chiare. Ci sono vari e ampi sospetti circa le cause della scomparsa dell’equipaggio, ma anche se il contorno che fa da cornice all’intera vicenda è poco chiaro, passeremo in rassegna e cercheremo di spiegare al meglio cosa sia successo.

Se seguiamo la storia della nave, il primo riferimento ad essa e al suo incidente è rintracciabile nell’edizione di maggio 1952 degli Atti del Consiglio della Marina Mercantile, pubblicato dalla United States Coast Guard. La parola Ourang, dall’indonesiano, vuol dire “uomo” o “persona “, mentre Medan è la città più grande dell’isola indonesiana di Sumatra, conferendo una traduzione approssimativa di “uomo di Medan”.

La nave Ourang Medan
Vari racconti del mistero della scomparsa della nave e del suo equipaggio sono comparsi in diversi libri e riviste. La loro veridicità, tuttavia, o persino l’esistenza stessa della nave, non sono confermati a causa della mancanza dei documenti relativi al suo progetto, ai particolari di costruzione della nave e al suo equipaggio. Le ricerche ufficiali effettuate sulla registrazione dei documenti e le indagini relative all’incidente si sono rivelate infruttuose.
Diversi articoli la descrivono le vicende che sarebbero intercorse in maniera completamente diversa tra loro. Una delle versioni più celebre di questa storia è proprio quella che sembrerebbe essere anche la più vera.

Secondo la storia, nel mese di giugno 1947 due navi americane che navigavano nello Stretto di Malacca, la “Città di Baltimora” e la “Silver Star”, raccolsero i messaggi di soccorso dalla nave mercantile olandese Ourang Medan. Dalla nave travagliata giunse il seguente messaggio in alfabeto Morse: “Tutti gli ufficiali, tra cui il capitano della nave e l’equipaggio intero, giacciono morti in sala nautica e sul ponte… Forse su tutta la nave non restano superstiti”; successivamente seguì un codice Morse indecifrabile ed un ulteriore messaggio finale dal macabro sapore: “… Anche io sento arrivare il mio momento, aiutatemi!”. Successivamente, quando l’equipaggio del Silver Star raggiunse la nave, una volta salito a bordo, trovò tutto apparentemente in ordine, salvo che la nave era disseminata di cadaveri (tra cui la carcassa di un cane), in quelle che sembravano essere posture terrorizzate, le braccia di molti, infatti, erano tese verso l’alto in segno di aiuto, anche se non vi erano segni visibili di lesioni o di violenza sui cadaveri. Un incendio improvviso scoppiato nella stiva della nave, costrinse i soccorritori del Silver Star ad evacuare troppo frettolosamente la nave per poter operare ulteriori e più precise indagini. Poco dopo, l’Ourang Medan fu visto esplodere e affondare.

Equipaggio

Un uomo appartenente all’equipaggio della nave, trovato morto in circostanze misteriose.

Il racconto è apparso in varie riviste e libri su Fortean, a cominciare da un articolo del 1953 del Fate Magazine. Autori come Jessup ipotizzano che l’equipaggio potrebbe essere stato attaccato da UFO o da forze paranormali che avrebbero causato la sua morte. Prove circostanziali citate da queste fonti comprendono l’apparente assenza di una causa naturale della morte, espressioni terrorizzate riferite sui volti dei defunti e le voci che alcuni dei morti sono stati “punti” da un nemico sconosciuto.

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Nato a pane e horror, fin da subito sviluppa una particolare ed accesa passione verso il mondo del cinema horror. La cosa non si è mai attenuata, ma anzi viene accentuata dopo la creazione di Horror Stab.

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