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SUMMERWIND MANSION: La casa più infestata del Wisconsin

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SUMMERWIND MANSION

SUMMERWIND MANSION

 

SUMMERWIND MANSION – Spiriti, demoni e il mistero di un teschio scomparso. Cosa si cela nella casa?

 

SUMMERWIND MANSION – Costruita nel 1916 nella contea di Vilas, in mezzo ai suggestivi boschi che costeggiano le rive del West Bay Lake, la casa ha raggiunto la fama di abitazione più infestata dello stato del Wisconsin, US. In poco più di 70 anni, alcune famiglie hanno provato ad abitarla senza mai domare ciò che si trovava tra quelle mura. Durante un temporale nel 1988, un fulmine innescò un incendio che rase al suolo la costruzione fino alle fondamenta, celando per sempre i suoi misteri tra le sue ceneri.

La storia della famiglia Lamont

Il primo proprietario non fu proprio una persona comune, ma il segretario del commercio degli Stati Uniti Robert Lamont, il quale ne fece meta di villeggiatura con tutta la sua famiglia.

Nel corso dei successivi tredici anni rese partecipe i suoi amici, in visita alla casa, degli strani avvenimenti che si manifestarono fin da subito tra quelle mura.

Oggetti che si spostano da soli, rumori provenienti da stanze apparentemente vuote e ombre che si spostano da stanza a stanza erano all’ordine del giorno, finchè una sera ciò che sembrava fino a quel momento innocuo non prese una piega decisamente diversa…

Durante la cena lui e sua moglie furono testimoni di una scena alquanto spaventosa. la botola dello scantinato, situata nel pavimento, si aprì da sola all’improvviso e dall’apertura ne uscì una figura dall’aspetto umano. Lamont pensò immediatamente che fosse un ladro e dopo aver imboccato il suo fucile sparò due colpi contro la figura, i quali le passarono attraverso senza nessun tipo di interazione. un’esperienza che segnò i coniugi Lamont a tal punto che non fecero più ritorno in casa, che rimase vuota per lungo tempo fino agli anni ‘40…

 

SUMMERWIND MANSION

 

Di cosa furono testimoni Mrs. Keefer e i suoi inquilini?

Erano gli anni in cui in Europa dominavano gli orrori della guerra, ma nella proprietà intorno al lago West Bay furono altri gli orrori con il quale avevano a che fare gli inquilini della Summerwind Mansion.

negli anni ‘40 la signora Keefer acquisì la proprietà, e come il suo predecessore, aveva l’intenzione di utilizzarla per le sue villeggiature. Non si sa con precisione di quali esperienze fu testimone, ma in breve tempo smise di usufruirne personalmente e la affittò per circa 30 anni a vacanzieri ai quali non sfuggi un particolare alquanto insolito. La signora Keefer raramente consegnava le chiavi della proprietà all’interno dell’abitazione infestata, lasciandoli al loro destino senza nemmeno voler metterci piede di persona.

Una camera segreta, una pila di ossa e un misterioso teschio

Siamo agli inizi degli anni ‘70. Arnold Hinshaw e sua moglie Ginger comprarono la Summerwind Mansion con l’intenzione di restaurarla e viverci con i loro sei bambini.

Incassati diversi rifiuti da alcune imprese costruttrici per via della cattiva reputazione della casa, gli Hinshaw decisero di eseguire personalmente i lavori.

Mentre erano intenti a dipingere l’armadio di una delle camere da letto, Arnold si accorse di una fessura nella parete a passo d’uomo. Mandò la figlia più piccola in ispezione e la cosa che vide fu una agghiacciante sorpresa.

Mary, così si chiamava la bambina, trovò una stanza segreta con una pila di ossa al centro e tornò con un teschio dotato di folti capelli neri. Una volta riportato il teschio al suo posto e sigillato il passaggio, gli Hinshaw cercarono di dimenticare l’accaduto. Anni più tardi, decisero di riaprire la stanza trovando con loro stupore, e terrore, che era completamente vuota. Le ossa e il teschio erano svaniti nel nulla.

 

SUMMERWIND MANSION

 

L’inizio del calvario degli Hinshaw

Le entità che abitavano la Summerwind Mansion si sono risvegliate mostrandosi alla sfortunata famiglia Hinshaw.

Continue sensazioni di essere osservati da parte di Ginger e Mary dentro la casa, e come accadde i Lamont, strani rumori provenienti dalle stanze vuote e oggetti fluttuanti da una parte all’altra delle stanze, fino all’apparizione di una donna nella sala da pranzo.

Lo stesso Arnold impazzì perseguitato dalle oscure presenze, quasi fino ad impazzire. Si mise a suonare una pianola Hammond nelle ore notturne convinto che aiutasse a tenerle a distanza.

Le tendenze suicide della moglie dopo soli sei mesi dentro quella casa decretarono la fine del loro sogno, ormai diventato un incubo vivente. La famiglia Hinshaw la abbandonò, ma non il legame con essa.

Pochi anni dopo, Raymond Bober, padre di Ginger, non curante dei fatti avvenuti in precedenza comprò la proprietà. Intenzionato a finire i lavori di ristrutturazione ne volle fare un ristorante e una locanda, ma la casa si fece sentire anche in quella occasione…

Neanche fratello di Ginger fu risparmiato dalla Summerwind Mansion. Non ci volle molto prima di trovarsi davanti ad una figura che correva dal secondo al primo piano. Successivamente fu coinvolto in una sorta di replay dell’esperienza della botola dei Lamont. Udì i due colpi del fucile e perfino sentì l’odore della polvere da sparo nell’aria.

Perfino operai lamentarono sparizioni di attrezzi da lavoro, nonchè misure delle stanze che cambiavano rispetto alle misurazioni precedenti e altre difficoltà a procedere nella ristrutturazione.

Nessuno ne volle più sapere di entrare lì dentro, come molti prima di loro negli anni precedenti. Nessuno tranne Raymond Bober…

Bober, rimasto affascinato dalle attività paranormali che perseveravano tra quelle mura, dapprima provò un contatto usufruendo di una tavoletta Ouija. In seguito fece una seduta di ipnosi e iniziò a parlare con una voce diversa dalla sua.

Bober durante la sessione di ipnosi descrisse un documento situato nelle fondamenta della casa firmato Jonathan Carver.

Si pensava che Carver fosse un pioniere il quale, oltre a commissionare la costruzione della Summerwind Mansion, fu per un periodo proprietario di un terzo delle terre del Wisconsin.

Ci furono delle ricerche in proposito che non portarono risultati e proprio in quella circostanza fu riaperto lo stretto passaggio che conduceva nella stanza segreta delle ossa scomparse.

Lo stesso Bober dopo aver abbandonato le ricerche scrisse un libro su quella esperienza nel 1979 con il titolo “The Carver Effect”.

 

 

Le macerie di Summerwind

Nel 1986 tre investitori vollero puntare sulla riqualificazione della proprietà. Evidentemente le entità della casa o la sfortuna non furono dalla loro parte. Dopo appena 2 anni un fulmine innescò un incendio e la rase al suolo lasciando in piedi solo parte del camino in pietra.

Da allora il sito dove una volta sorgeva l’abitazione è diventata meta di ricercatori del paranormale e curiosi.

La casa si è portata via i suoi segreti, ma c’è chi giura che qualcosa di malvagio sia ancora sotto quelle macerie, pronto prima o poi a rivelarsi di nuovo.

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Appassionato di film e storie horror, nonchè del paranormale, ufologia e archeologia misteriosa. Di animo curioso e sempre alla ricerca di nuovi misteri da svelare e raccontare.

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La vera storia della bambola assassina! STORIA COMPLETA👇 Siamo nel 1906 quando Robert Eugene Otto, a cinque anni, ricevette in regalo, da un servitore di origini africane, una bambola. Secondo la leggenda, tale servitore era un praticante della magia nera e di rituali voodoo, che gli donò la bambola per lanciargli una maledizione. Robert il bambolotto, omonimo del suo nuovo piccolo padrone diede il via a svariati inquietanti episodi: i genitori erano del parere che la bambola parlasse e i vicini sostenevano di averla vista addirittura muoversi durante la loro assenza, notando i suoi movimenti da una finestra all’altra parte della casa. Secondo alcune fonti, Robert Eugene era davvero ossessionato dalla bambola, al punto che da adulto, dopo essersi sposato con sua moglie Anne, fece allestire nell’abitazione di famiglia un’intera stanza per il piccolo Robert con tanto di mobili in miniatura. La moglie Anne dubitò più volte della sanità mentale del marito e spesso, nascondeva la raccapricciante bambola in soffitta; ma il legame tra Robert la bambola e Robert Eugene era troppo forte per essere spezzato, riuscivano sempre a ritrovarsi. Fino alla sua morte, avvenuta nel 1974, Robert Eugene sosteneva che la bambola fosse maledetta.La bambola rimase in soffitta fino a quando la casa non venne acquistata da un’altra famiglia. La nuova famiglia aveva una bambina di dieci anni, che trovò la bambola girovagando per la casa. Una notte la bimba gridò e affermò ai suoi genitori che la bambola l’aveva aggredita, nel tentativo di assassinarla. Ancora oggi, da adulta, continua a sostenere la presunta vitalità di Robert. Robert Oggi la bambola si trova ancora nella casa di Eugene, trasformata in un museo locale chiamato East Fort Martello Museum, dove desta ancora oggi molta curiosità e divenendo la maggiore attrazione della città. Infatti, secondo le varie testimonianze dei visitatori, i poteri paranormali della bambola sono ancora attivi. #dark #legend #scary #horror #creepy #death #mystery #horrormovies #notte #darkmemes #paranormal #storia #horrorart #fotodelgiorno #horroraddict #horrorjunkie #horrorfanatic #horrorfilm #horrorfamily #horrorcollector #horrorclub #horrorstories

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