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Rapimenti Alieni, Le Storie Di Quelli Che Sono Stati Rapiti

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Molte persone affermano di aver visto gli alieni, di averci parlato, di aver visitato le navicelle ed essere stati sottoposti a strani esperimenti. In questo articolo analizzeremo alcuni dei casi più famosi.

1. Barney e Betty Hill

Siamo nel 1963. Portsmouth. La coppia formata da Barney e Betty Hill sta rientrando a casa dopo un viaggio in Canada. Nonostante la distanza da coprire non fosse immensa, la coppia arrivò a casa, a loro dire inspiegabilmente, con ben 3 ore di ritardo. Ma le stranezze non finiscono qui.

Dopo qualche giorno dal loro rientro scoprirono di avere entrambi delle strane ustioni su tutto il corpo, di sentire un leggero ma continuativo malessere e Betty inizierà d avere frequenti incubi spaventosi. L’unica cosa che ricordano è di aver visto un globo molto luminoso ma nulla di più.

A seguito di questi accadimenti decideranno, di comune accordo, di rivolgersi ad un medico. Successivamente ad alcune sedute di ipnosi regressiva il dottor Benjamin Simon riuscirà finalmente a scoprire la sconcertante verità. Il 19 ottobre del 1963 Betty notò in cielo una luce alquanto strana ma l’aveva associata alla luna o, come riportato dalla diagnosi, ad una stella cadente.. La cosa strana, però, era il movimento di questo globo luminoso ed il suo progressivo aumento di dimensioni. La coppia decide di fermarsi e di osservare meglio il fenomeno.

Dopo alcuni minuti passati ad osservare l’oggetto luminoso decidono di risalire in auto e ripartire come se nulla fosse. L’oggetto luminoso, però, sembra attratto dai coniugi Hill tanto da seguirli. Improvvisamente, all’altezza di Indian Head, questo si pone sopra l’autovettura e la avvolge completamente con la propria luce.

Sconcertato da questo avvenimento Barney scende dall’abitacolo armato di pistola e binocolo; proprio attraverso le lenti del binocolo fa una scoperta: dagli oblò dell’oggetto fluttuante intravede otto volti che spuntano. Da questo momento una corsa contro il tempo impegna gli Hill e questo oggetto (che poi si scoprirà essere un UFO).

Durante la seduta di ipnosi regressiva i due coniugi affermano di ricordare una serie di cose. Prima fra tutte ricordano di essere stati sottoposti ad una serie di esami fisici per poi essere riportati all0interno dell’auto. Nel corso delle sedute Betty sarà in grado di disegnare una mappa stellare (poi identificata con Zeta Reticuli).

Molti scettici, all’epoca, hanno deriso la coppia affermando che quanto era stato detto fosse solamente una costruzione mentale causata dalla visione di The Outer Limit (un episodio trasmesso qualche giorno prima del fatto in questione) e assoceranno il disegno della mappa stellare ad una precedente visita ad un planetario.

2. Travis Walton

Nel 1975 il boscaiolo Travis Walton stava rientrando con i colleghi dopo una intensa giornata di lavoro. Lui e gli altri sei viaggiano su un furgone. Fin qui tutto normale. Invece no. D’improvviso vengono bloccati nel loro viaggio da un oggetto fluttuante a forma di piatto gli si piazza davanti al furgone. Walton, incuriosito dal fatto, contrariamente al parere dei colleghi, decide di scendere dal veicolo e dirigersi verso questo oggetto. Improvvisamente un raggio di luce lo colpisce e Travis sparisce magicamente.

Il resto dei passeggeri, attanagliato dal terrore, riparte e si dirige verso la città. Quando, passata la paura, decidono di tornare sul luogo dell’accaduto, non c’è nessuna traccia del loro amico. Cinque giorni dopo Travis riapparirà alquanto provato ed in condizioni fisiche assai precarie. Ma porta con se una storia. Racconterà, successivamente, l’esperienza ai suoi colleghi.

Afferma di aver lottato con creature extraterrestri dopo che la luce l o aveva trasportato sulla loro navicella. Sostiene, inoltre, di essere stato “scaricato” in una cabina telefonica (dove lui ricorda di essersi risvegliato). Non tutti, però, credettero a questa storia (uno dei motivi fu che Travis non superò mai del tutto la prova del poligrafo) e molti sostennero che fosse solamente un modo per racimolare dei soldi e per farsi pubblicità.

3. Kirsan Ilyumzhinov

Facciamo un salto avanti di quasi vent’anni. Nel 2010 il politico russo Ilyumzhinov dichiarò di essere stato rapito, nel 1997, da un gruppo di alieni umanoidi che indossavano delle tute gialle

Secondo quanto affermato durante l’intervista l’intento degli alieni non era quello di studiare il soggetto quanto di entrare in contatto con altre entità intelligenti. Sempre secondo quanto affermato durante il programma televisivo, a suo dire, gli alieni che l’avevano rapito erano responsabili di aver portato sulla Terra il gioco degli scacchi e di aver insegnato agli umano a giocare.

Nel corso delle ricerche riguardo quanto affermato da Ilyumzhinov, si scoprì che era presidente della Federazione Scacchistica Nazionale e che era un accanito giocatore. Secondo alcuni questa testimonianza non aveva comprovate valenze in quanto non era surrogata da alcuna prova.

4. Antonio Villas – Boas

Facciamo un passo indietro alla fine degli Anni 50. Un agricoltore di 23 anni vede comparire in cielo una forte luce rossa o, come la ribattezzerà egli stesso, una “stella rossa”. Questo oggetto inizia ad avvicinarsi sempre di più fino ad atterrare facendo fuoriuscire tre zampe metalliche. Il contadino, impaurito, sale sul trattore ed inizia ad allontanarsi ma questo si ferma inspiegabilmente.

Decise così di proseguire la sua fuga a piedi ma una figura umanoide alta più di un metro e mezzo con un casco e dei piccoli occhi blu gli si para davanti. Dopo essere stato caricato sulla navicella, cosparso di uno strano gel e sedotto sessualmente da una aliena con fattezze femminili sarebbe stato scaricato a Terra.

 Dopo questi fatti il contadino decise di rivolgersi alla stampa. Alcuni medici , dopo averlo accuratamente visitato, scoprirono che Boas era stato esposto per lungo tempo ad una enorme ed anomala quantità di radiazioni di provenienza sconosciuta. La facilità con cui riuscì a descrivere questi umanoidi e con cui descrisse l’interno della navicella sorbì due effetti: per alcuni era la verità mentre per altri delatori era frutto della sua fantasia.

5. Franco Chendi

Ma non è solo l’America ad avere l’esclusività degli avvistamenti alieni. Anche in Italia nel 1984 avvenne uno di questi fatti. Franco Chendi afferma di aver visto un globo luminoso che lo seguiva mentre stava tranquillamente guidando verso Medicina (in provincia di Bologna). Il protagonista rimane sconvolto da ciò che sta accadendo, tanto da raccontare agli amici l’avvenimento. Ma le cose strane non finiscono qui. Nel viaggio di ritorno la sfera riappare e l’auto del protagonista viene  misteriosamente coperta da una coltre di nebbia. Poi tutto scompare.

Chendi, però, è convinto che in quei pochi minuti qualcosa sia successo. Sostiene di essere stato trasportato a bordo di un’astronave aliena e che, grazie ad alcuni dispositivi (che secondo quanto afferma gli vennero impiantati sotto pelle dagli alieni), non si ammala più. Ma nessuna TAC o risonanza magnetica hanno mai rilevato la presenza di questi dispositivi. Negli anni, Chendi, ha affermato più volte di essere un Messaggero degli Alieni, di averli visti sin da bambino e di essere stato rapito anche nel 2012.

6. Pier Fortunato Zanfretta

Genova. Fra il 1978 ed il 1981 fra i comuni di Torriglia e Propata le forze dell’ordine raccolsero un sacco di segnalazioni riguardanti inspiegabili avvenimenti luminosi. Il principale protagonista di quelle vicende fu un ignaro metronotte, Pier Fortunato Zanfretta. Durante il suo turno di notte invia uno strano messaggio ai colleghi il cui testo recita “Mamma mia quanto è brutto! Non sono uomini, non sono uomini!”. I colleghi immediatamente accorrono e lo trovano in un grave stato confusionale e con la febbre molto alta. Ma non è l’unico avvistamento di cui si rende protagonista il Zanfretta.

Verso la fine del dicembre 1979, mentre è a bordo della sua autovettura, vede queste figure e le descrive come alte più di tre metri, di colore vedere e con gli occhi gialli. Dopo una seduta di ipnosi regressiva Zanfretta racconterà di aver subito molti test e di essere stato avvisato che sarebbero presto venuti a conquistare la Terra. Come in altri casi questa testimonianza si divide fra scettici e sostenitori dell’accaduto.

7. Valerio Lonzi

Un ragazzo normale, di 15 anni, mentre è in campeggio con gli amici, nota una sfera luminose volteggiare sopra le loro teste. Sono all’incirca le 22. I ragazzi, incuriositi, puntano la luce di una torcia contro questa sfera che si dilegua velocemente. La cosa strana è che, allontanandosi, aveva lasciato una scia calda e dell’erba ingiallita nel punto dove si era posata.

Quella stessa sera, intorno alle 23.15, Lonzi esce dalla sua tenda e vede uno dei suoi amici immobile, quasi di pietra, assai impaurito e bloccato. A ben guardare di fronte a lui ci sono, stavolta, ben tre sfere luminose esattamente uguali a quella che avevano visto in precedenza. Queste sfere girano velocemente intorno all’amico ma improvvisamente, è come se focalizzassero la loro attenzione su Valerio. Memore di quanto accaduto poco prima Valerio punta la torcia contro le luci che se ne vanno alla stessa velocità della precedente. Fin qui sembra si tratti solamente di un avvistamento. Dopo ciò Valerio guarda l’orologio e scopre che sono passati 45 minuti, un tempo che non riesce a spiegarsi. Ma le stranezze non finiscono qui.

Quando il giorno dopo rientra a casa sua madre nota sulla schiena di Valerio tre lunghe cicatrici (simili a quelle che rimangono dopo la rimarginazione da un intervento chirurgico). Sempre ricorrendo all’ipnosi regressiva nel 1995 Lonzi si fa visitare dal dottor Malanga scoprendo che non era la prima volta che incontrava entità extraterrestri.

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